Grazie alla sua unicità, lo stile di arredamento zen per un giardino è cresciuto esponenzialmente in popolarità. Su Instagram, Facebook e su quasi tutti i principali Social Network è possibile trovare foto e video di soluzioni particolareggiate, che già solo da uno schermo danno serenità.
Infatti, lo stile zen è nato in Giappone diversi secoli fa, con l’obiettivo di realizzare giardini e arredamenti essenziali e funzionali. Dalla moda alla cucina, dall’abbigliamento all’arte: si potrebbe dire che questo metodo di disposizione e accurata scelta degli elementi sia più un modo di pensare.
Gli amanti della meditazione, della calma, del minimalismo non possono fare a meno di provare questo metodo di arredamento del proprio giardino. Esistono infatti tecniche specifiche per potersi rilassare cucinando e masticando, purché sia fatto in pieno stile zen. Ma in questo articolo non parleremo di piatti, di ricette o di metodi per poter calmare la mente attraverso la concentrazione.
Se siete giunti qui è perché, forse, avete intenzione di rendere il vostro giardino uno dei migliori della zona, oppure più simile alle vostre aspettative. Al di là di una scelta oculata dei colori, delle sfumature e della disposizione degli oggetti, dovete sapere che anche le piante non devono essere tralasciate. Anzi, queste ultime sono probabilmente tra le cose più importanti di tutto l’arredamento zen, proprio perché è uno stile che usa pochi elementi ma buoni. Quindi, se siete curiosi di scoprire quali scegliere, come fare a trovare quella perfetta per il vostro giardino e dove posizionarla, seguiteci con la lettura delle prossime righe!
L’importanza delle piante
Un appassionato di giardinaggio deve sapere che, se l’idea di realizzare uno spazio verde in pieno stile zen lo appassiona, dovrà prestare attenzione ad alcuni elementi e magari aiutarsi con i suggerimenti di siti come giardino fanatico. Per esempio, le piante sono da sempre state considerate semplicemente come ornamenti, ma nel tempo hanno acquisito funzioni fondamentali.
A tal proposito, optare per un cipresso Hinoki piuttosto che per una azalea, farà una differenza enorme sul risultato che si desidera ottenere. Piante di un certo tipo favoriscono largamente la meditazione, rilassando i muscoli e stimolando sensazioni fisiche e mentali impareggiabili. Ecco perché sono elementi che devono sempre essere presente, studiato ad hoc durante tutta la fase di progettazione di un giardino zen.
Come scegliere la migliore
Come anticipato nel paragrafo precedente, le piante giocano un ruolo fondamentale, anche in base alla loro fase di crescita. Ciò significa che optare per una soluzione giovane significherà dover prendersene cura per tutto il ciclo vitale. Questo rappresenta, secondo la filosofia zen, lo scorrere della vita e la rinascita dell’anima, a cui bisogna aspirare incessantemente.
A tal proposito, sarà meglio optare per piante che vantano una fioritura prolungata oppure per alberi piccoli e grandi ma sempreverdi. La loro posizione, poi, dovrà essere sempre studiata ad hoc con l’obiettivo che si ha in mente, e non solo per un valore estetico o metaforico.
Piante da fiore e sempreverdi
Un’idea che vi potrà servire in fase di progettazione del vostro giardino zen è quella di valutare un ingresso ad arco. Ma non stiamo parlando a livello architettonico, perché in questo caso la differenza la potrebbe dare la pianta che scegliete di posizionare. Per esempio, si possono utilizzare i rami di un pino bianco giapponese o di un piccolo tasso per ricreare un ingresso ad arco sotto cui passare.
Questo influirà in maniera del tutto positiva sull’esperienza che vivrete all’interno del vostro giardino. A questi potrete anche accostare delle piante da fiore come l’albicocco giapponese, con i suoi colori bianchi e candidi, che ispirano purezza e irradiano energie positive.
Piante a foglia caduca e perenni
Se quando arriva l’autunno godete nel vedere il giardino tinto dei classici colori stagionali, allora potrà interessarvi aggiungere qualche albero come il ginkgo biloba. Si tratta di una pianta di origine cinese che merita attenzioni maggiori e cure particolari, anche perché offre diverse proprietà curative da non sottovalutare. Anche l’acero rosso e il salice piangente possono essere soluzioni da non scartare se si desidera realizzare un giardino zen con i fiocchi. Esistono poi anche piante sempreverdi come il ginepro o la quercia giapponese, dal grande portamento.
Altre soluzioni
Arrivati a questo punto potreste dunque chiedervi: con cosa posso migliorare il mio giardino zen? Ebbene, noi vi consigliamo di non strafare, ma di scegliere accuratamente anche piccole e fragili elementi. Un esempio può essere il muschio, che è tra le specie vegetali più antiche, oppure il bambù, pianta dalle grandi dimensioni. Con queste potrete aggiungere quel quid al piccolo laghetto in mezzo al giardino oppure all’ingresso.
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