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Luino | 5 Gennaio 2021

Luino, si allungano i tempi per i lavori sul muro pericolante di via Creva

Dopo l'ennesimo appello alla proprietà, il Comune ha scoperto la presenza nel sottosuolo di cisterne potenzialmente pericolose. Servono ora accertamenti tecnici

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Risolte le problematiche di carattere burocratico – un vizio di forma nella richiesta urgente di intervento inoltrata a metà novembre dal Comune ai proprietari della ex ditta “Crespi – Dellea” – la questione relativa alla riparazione del muro di cinta pericolante, nei pressi del civico 91 di via Creva, ha subìto un ulteriore e inaspettato rallentamento.

L’ultimatum espresso in via formale ai proprietari dall’amministrazione Bianchi, tramite ordinanza, è caduto nel vuoto per la seconda volta nel giro di pochi mesi, dopo il precedente tentativo compiuto dall’allora sindaco Pellicini durante l’estate.

Nel frattempo, però, i tecnici comunali si sono portati avanti con le procedure, nell’ottica di dover eseguire i lavori in autonomia, dato il consistente impatto sulla pubblica sicurezza e sulla circolazione ricoperto dalla vicenda, oggetto peraltro di numerosi appelli provenienti dalla comunità della frazione luinese.

Ed è proprio durante la fase di studio dell’intervento che è recentemente emersa una nuova criticità, ovvero la presenza nel sottosuolo di una ventina circa di cisterne appartenenti alla ex impresa presente in loco, ora non più in attività a seguito del dichiarato fallimento. Tali cisterne potrebbero contenere residui di materiali inquinanti come benzina, gasolio e cherosene. Sostanze che potrebbero creare danni all’ambiente e costringere dunque ad una bonifica della zona a seguito dei lavori, i quali dovranno essere eseguiti tenendo conto di questa “variante”, inizialmente non calcolata.

Sarà un ingegnere varesino, designato da Palazzo Serbelloni, ad occuparsi dei rilievi utili ad ottenere un resoconto sulla distribuzione delle cisterne e, di conseguenza, sulle modifiche da apportare al progetto originario che prevede l’abbattimento e la ricostruzione del muro di cinta, più volte definito pericolante e a rischio crollo in occasione dei vari sopralluoghi compiuti, anche negli ultimi tempi.

Con una variazione di bilancio il Comune ha previsto quindi lo stanziamento di 40 mila euro per gli accertamenti e i futuri lavori. Ancora una volta rimandati.

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