Si chiude esattamente come era iniziato il 2020 dell’instancabile Ermanno Masseroni, volontario di Strade Pulite, l’associazione che nell’alto Varesotto – e non solo – si occupa da anni di dare la caccia ai rifiuti abbandonati e di combattere l’inciviltà.
La bontà che dovrebbe accomunare tutti nel periodo delle feste natalizie non vale per quei soggetti che puntualmente deturpano il territorio offendendone il decoro, e gettando ovunque materiale non più utilizzabile, abbandonandolo sulla pubblica via o nelle aree boschive del territorio.
Gli interventi di fine anno di Ermanno Masseroni hanno riguardato la sua amata Valcuvia. Alla vigilia di Natale il volontario era in strada, come sempre, lungo la carreggiata che da Cuvio conduce a Castello Cabiaglio, costeggiata da aree verdi che, senza il prezioso lavoro svolto dal suo gruppo, sarebbero oggi vere e proprie discariche a cielo aperto. Qui e lungo la pista ciclopedonale, per ben tre chilometri, Ermanno ha collezionato quattordici sacchi di rifiuti e dieci sacchetti di vetro e lattine, triste bottino della Vigilia.
Nella giornata di ieri, invece, il volontario simbolo dell’associazione ha battuto il tratto di Statale che dal ristorante “La Bruschetta” collega a via per Cavona, riempiendo quattro sacchi di rifiuti indifferenziati e altrettanti di vetro e lattine. A ridosso dei boschi sono inoltre comparsi i resti di una bambola, uno stendino e una bombola a gas.
Il suo commento di fine giornata è stato rilanciato dalla pagina Facebook di Strade Pulite, dove l’intera comunità della Valcuvia e della Valtravaglia loda di volta in volta l’importante servizio offerto alla collettività da Ermanno e dai suoi fedeli collaboratori: “Buon 2021 a tutti, sempre combattendo l’inciviltà“.
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