EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Luino | 24 Dicembre 2020

Luino, “Doveroso intitolare il Parco a Lago a Norma Cossetto”

Dopo l'acceso dibattito in consiglio comunale, arriva in redazione una lettera firmata da Mario Manzin, che ha vissuto il dramma di istriani, fiumani e dalmati

Tempo medio di lettura: 2 minuti

A margine dell’accesa discussione tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale sull’intitolazione del Parco a Lago a Norma Cossetto, è arrivata in redazione una lunga lettera da parte di Mario Manzin, germignaghese che ha vissuto sulla sua pelle il dramma di migliaia istriani, fiumani e dalmati.

Gentile direttore,

sono nato a Pola, classe 1928, di conseguenza testimone storico del dramma vissuto da istriani, fiumani e dalmati dal 1943 al ’47. con l’esodo di 350 mila italiani da quelle terre, tragedia ignorata per 70 anni e da poco consegnata alla storia.

Bisogna riconoscere che le manifestazioni di solidarietà, seppure tardiva, si moltiplicano e mi piace ricordare che nello scorso ottobre il sindaco di Milano Giuseppe Sala assieme a quello di Trieste e di Gorizia ha inaugurato il monumento dedicato al Martiri delle foibe.

A risarcimento di quel silenzio, Comuni di ogni colore politico ricordano in vari modi gli eccidi nei quali sono stati coinvolti cittadini innocenti ma anche preti e suore, in odium fidei.

C’è sempre un protomartire nelle grandi tragedie delle nazioni, da noi questa ha un nome, Norma Cossetto, la studentessa di cui è noto l’atroce destino: rapita, violentata e gettata agonizzante in una foiba tra il 4 e il 5 ottobre 1943.

Il presidente Ciampi ha conferito la Medaglia d’oro, e grandi città come Milano, Bolzano, Padova, Bologna, Verona, Cosenza e centri urbani minori (cito Fano e Narni per personale conoscenza) le hanno dedicato una via, una piazza, un luogo comunque simbolico.

Tra queste Luino. La Giunta Pellicini aderendo a queste manifestazioni di civile solidarietà il 21 gennaio scorso le ha intitolando il Parco a Lago. Ma valori che sembrano acquisiti trovano spesso chi li mette in discussione.

Leggo infatti sul Suo giornale la dichiarazione dell’assessore Serena Botta e della consigliera Valeria Squitieri. Cito testualmente dall’articolo: “Riapriamo il confronto sull’intitolazione di un luogo così identitario per i luinesi ad una figura che, per quanto meritevole di essere ricordata, non appartiene alla nostra storia, pur tenendo presente, in riferimento al dramma della guerra e di ciò che successe dopo, che non esistono morti più importanti di altri per ragioni politiche o ideologiche”.

E’ un problema di legame con il territorio, o siamo di fronte allo sconcertante riapparire di una ideologia sconfitta dalla storia, che vuole continuare a dividere gli Italiani?

Unica in Italia, soltanto Reggio Emilia si era rifiutata di dedicare una strada a Norma Cossetto. Non avrei mai immaginato che sulle sponde del mio amato lago si potesse ricorrere ad una argomentazione così pretestuosa, perché allora dovremmo cambiare lo stradario di larga parte della città, eliminando tutti i personaggi che non avevano mai avuto a che fare con Luino.

L’iniziativa per fortuna va avanti, grazie Pellicini, grazie Casali.

Grazie per l’ospitalità e Buon Natale a Lei e ai suoi lettori.

Mario Manzin

Germignaga, 22 dicembre 2020

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127