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Luino | 24 Dicembre 2020

Il 2020, luci (ma soprattutto ombre) di un anno molto difficile

L’analisi di Confcommercio Ascom Luino e gli auguri di Buone Feste

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Articolo pubblicato da Confcommercio Ascom Luino

Il 2020 è un anno particolare, anomalo, critico sotto molti aspetti e in queste festività natalizie non c’è l’atmosfera degli anni passati. Inutile negarlo, l’emergenza Coronavirus pesa sotto molti aspetti. Sanitari, di persone malate o che hanno purtroppo perso la vita. In termini di (ridotta) socialità, di forzato isolamento. Pesa su quelle persone che hanno perso il lavoro o che hanno subito riduzioni di salario. Pesa sulle imprese, che Confcommercio Ascom Luino rappresenta, indebolite da un lungo periodo di incertezza, di lockdown, di aperture/chiusure, di zone rosse, arancioni e gialle.

Non entriamo nel merito dei provvedimenti presi, degli ormai ben noti DPCM oltre ai decreti legge: non compete a noi stabilire cosa doveva, deve, essere fatto per contenere il virus. Compete però a noi amplificare il grido di dolore di molte imprese, in sofferenza per l’attuale situazione di crisi e che rischiano la chiusura. Forse per sempre. L’elenco di chi è in difficoltà è lungo, ma il commercio, e in particolare i pubblici esercizi, vivono un periodo estremamente critico, a dir poco.

Il clima di confusione normativa di sicuro non giova: ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, ecc. hanno riaperto domenica 13 dicembre, in precedenza si ipotizzava una chiusura durante le festività, poi da DPCM potevano stare aperti, poi l’ultimo decreto legge ha disposto la chiusura dal 24 dicembre. Tre  giravolte in una decina giorni. Peccato che ci sono ristoratori che, contando sui provvedimenti approvati e sull’iniziale possibilità di aprire, hanno pensato di riempire i frigoriferi, salvo poi scoprire che l’apertura si è trasformata in una chiusura. Sono momenti difficili anche per i negozi, complici le chiusure, un minor potere di spesa dei consumatori e, nella nostra zona, la mancanza dei clienti svizzeri, la cui assenza pesa moltissimo. A L. Ponte Tresa in particolare, ma anche in tutta la fascia di confine.

Come associazione ci siamo fatti portavoce di queste problematiche: in sede comunale, regionale per quanto di competenza della Lombardia; grazie a Confcommercio per le questioni, la maggior parte, che hanno una dimensione nazionale. Basta consultare il sito www.confcommercio.it per rendersene conto. Tutta Confcommercio, da Ascom Luino, a UNIASCOM provinciale, al coordinamento regionale, al nazionale, ha portato avanti le istanze delle imprese, ognuno per il proprio livello di competenza.

Abbiamo chiesto ai Comuni di ridurre l’importo delle imposte comunali, di concedere plateatici gratuiti alle imprese, di ridurre l’importo della TARI. A questo proposito, visto che in questi giorni alcuni municipi hanno emesso i ruoli per la TARI, abbiamo chiesto la sua riduzione.

Pur in un clima di difficoltà ci siamo impegnati per sostenere le imprese, ma questo non è facile. Chi alza la saracinesca ogni giorno meriterebbe un premio, si diceva; adesso lo potremmo definire un eroe che merita adeguati ristorni, aiuti economici e finanziari. Altrimenti quella saracinesca potrebbe non alzarsi più, lasciando fuori l’imprenditore e i suoi dipendenti.

Sappiamo però che chi fa impresa sa resistere e andare avanti. Con l’auspicio di tempi migliori auguriamo buone feste a tutti, invitando, normative permettendo, a fare acquisti nei negozi di vicinato. Un modo per essere vicini e sostenere le nostre imprese e tutto il mondo che gli ruota attorno. Un mondo fatto di persone e non solo di statistiche.

Buon Natale da Confcommercio Ascom Luino!

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