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Roma | 19 Dicembre 2020

Il lockdown delle feste (con deroghe): cosa cambia dalla Vigilia al 6 gennaio

Nella serata di ieri il premier Conte ha annunciato il decreto di Natale. Sarà alternanza tra zona arancione e rossa, con possibilità di raggiungere abitazioni private

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L’Italia sarà in lockdown nei giorni festivi e prefestivi, ma alcune deroghe studiate appositamente per tenere conto del periodo natalizio renderanno la situazione diversa e per certi versi inedita, rispetto a quanto i cittadini hanno già visto e sperimentato nella lunga lotta al Covid.

Ieri in serata il premier Giuseppe Conte ha annunciato le regole che disciplineranno spostamenti e ricongiungimenti dalla vigilia di Natale al 6 gennaio, ufficializzando così il ritorno – a giorni alterni – dei restringimenti già noti per la suddivisione del Paese in zone arancioni e rosse.

Le regole della zona arancione varranno dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio, quelle della zona rossa saranno invece attive nei giorni più a rischio per quanto concerne la gestione dei contagi: dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 gennaio, dal 5 al 6 gennaio.

Le sopracitate deroghe riguardano alcuni specifici movimenti, consentiti sempre, anche nei giorni di zona rossa, e gli spostamenti circoscritti soltanto ai territori dei piccoli Comuni, validi durante i cosiddetti “giorni arancioni”. In poche ore hanno suscitato perplessità e numerosi quesiti relativi ad alcune apparenti contraddizioni. Le riportiamo di seguito, in attesa delle consuete spiegazioni del governo alle domande più frequenti.

Visite presso abitazioni private. saranno consentite sempre, anche nei giorni di zona rossa, nei limiti previsti dal coprifuoco. Varranno per un massimo di due persone, per una sola volta al giorno e verso una sola abitazione situata all’interno dei confini regionali. Dal conteggio sono esclusi under 14 e persone disabili, che dunque potranno sempre essere presenti accanto alle due persone di riferimento (esempio, i genitori) in occasione degli spostamenti.

Piccoli Comuni (sotto i 5 mila abitanti). In questi territori, nel raggio di trenta chilometri e con riferimento esclusivo ai giorni di zona arancione, si potrà circolare. Indipendentemente dal numero di abitanti, però, sarà vietato recarsi nei Comuni capoluogo di provincia. Le seconde case saranno sempre raggiungibili durante i dieci giorni di restrizioni, a patto che si trovino all’interno dei propri confini regionali.

Zona arancione, principali disposizioni. Coprifuoco dalle 22 alle 5, deroghe sempre attive per spostamenti legati a ragioni di prima necessità; vietati spostamenti tra Comuni (sì agli spostamenti all’interno del proprio Comune); chiusura di bar e ristoranti (asporto fino alle 22, consegna a domicilio senza limiti); chiusura centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi); apertura consentita a farmacie, alimentari, tabaccherie ed edicole.

Zona rossa, principali disposizioni. Vietato ogni tipo di spostamento (anche all’interno del proprio Comune), deroghe solo per ragioni di prima necessità; bar e ristoranti chiusi (asporto fino alle 22, niente limiti per la consegna a domicilio); negozi chiusi (fatta eccezione per alimentari, supermercati, vendita beni di prima necessità); apertura consentita per edicole, tabaccherie, farmacie, lavanderie, parrucchieri, no centri estetici.

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