Varese | 18 Dicembre 2020

Fondazione Comunitaria del Varesotto lancia ProVa Solidale: un fondo per contrastare le povertà

Progetto che farà leva anche sul microcredito a sostegno delle famiglie. Il presidente Ampollini: “Abbiamo bisogno di comunità che si prendano cura dei più fragili”

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Si chiama ProVA Solidale (acronimo di “Provincia di Varese Solidale”) il Fondo per contrastare le povertà che, sul territorio della provincia di Varese, vede impegnata Fondazione Comunitaria del Varesotto all’interno di una più ampia iniziativa su questo fronte, lanciata da Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara con una dotazione complessiva a livello regionale pari a 1.600.000 euro.

Per il Varesotto la dotazione complessiva supera i 200mila euro ai quali si andranno ad aggiungere le risorse provenienti da diverse raccolte fondi già in atto e da attivare con questa finalità nel corso del 2021.

Tra le leve utilizzate per contrastare le povertà, ci sarà anche quella dei Fondi di garanzia del Micro credito che sono una specificità territoriale del Varesotto, finalizzata a sostenere la tenuta socio economica di famiglie a rischio di povertà o in stato di forte disagio sociale. Con l’emergenza Covid-19 la povertà è cresciuta sensibilmente, colpendo anche fasce di popolazione che, fino a poco tempo fa, non ne erano toccate. Molte sono anche le tipologie di povertà in aumento negli ultimi mesi, da quella alimentare a quella educativa e culturale.

Il Fondo si colloca in una prospettiva più ampia, scelta dal Consiglio di Amministrazione: l’istituzione di un’iniziativa faro che premetta di declinare le politiche della Fondazione in materia di contrasto alla fragilità e alla marginalità delle persone e delle famiglie sotto più punti di vista (povertà economica, sociale, educativa, alimentare), attraverso azioni ampie che permetteranno di definire un insieme di interventi mirati a 360 gradi.

“L’obiettivo – spiega Maurizio Ampollini, presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto – sarà quello di costruire modalità di intervento che nascano dall’ascolto e dal protagonismo degli attori prossimi al bisogno, per declinare la sfida a seconda delle necessità. Purtroppo stiamo sperimentando situazioni in cui ci sono persone che non possono accedere ad aspetti fondamentali per la loro vita. È un problema che riguarda tutti: perché si tratta di un’ingiustizia inaccettabile, che aumenta le distanze tra le persone, mentre per crescere abbiamo bisogno di comunità forti che si prendano cura dei più fragili”.

Dal punto di vista operativo, molte sono le ipotesi che potranno essere messe in campo attraverso il Fondo: si sosterranno reti già esistenti, si attiveranno collaborazioni con soggetti del territorio in modo da affrontare il problema in modo integrato e coordinato, evitando sovrapposizioni e creando sinergie con gli enti locali e si sosterranno inoltre gli interventi più urgenti, ad integrazione di provvedimenti messi in campo da Stato, Regione e Comuni.

Il tutto, come detto sopra, avverrà in un’ottica nuova per la Fondazione che sarà quella di avere un approccio strategico al problema della povertà e una ri-lettura permanente delle misure messe in campo. Anche per questo a breve partirà un progetto di analisi e studio in grado di produrre dati e informazioni utili per la governance degli interventi di sostegno e per il coordinamento degli interventi con la piena valorizzazione delle energie del territorio.  

Per Fondazione Comunitaria del Varesotto l’impegno sul fronte del contrasto alla povertà non è nuovo e lo testimoniano sia gli stanziamenti erogati nel corso degli anni attraverso i Bandi ordinari sia l’iniziativa del Micro credito. In questo caso si tratta di un progetto attivo presso la Fondazione Comunitaria del Varesotto dal 2010 che ha visto finora il coinvolgimento di 8 Comuni della provincia di Varese: Busto Arsizio, Cassano Magnago, Castellanza, Saronno, Somma Lombardo, Tradate, Vedano Olona e Venegono Inferiore, mentre altri Comuni stanno valutando analoghe convenzioni con la Fondazione.

Si tratta di piccoli prestiti che possono essere richiesti da persone residenti nei Comuni aderenti che hanno necessità per interventi considerati di particolare importanza come il pagamento di affitti, il pagamento di utenze domestiche o spese scolastiche per i figli, solo per fare alcuni esempi. I richiedenti devono inoltre sottoscrivere con i Servizi Sociali del Comune un progetto individualizzato di aiuto all’interno del quale deve essere evidenziato come il finanziamento possa dare la possibilità di superare il momento di crisi. Il “Micro credito”, in una situazione di fragilità economica diventa in altre parole una leva importante per far fronte a situazioni di bisogno immediate e nel contempo per mettere in atto un meccanismo che incentiva i soggetti a porre le basi per uscire dalla situazione emergenziale, attraverso un percorso e un sostegno ad hoc.

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