Sono ore di confronto tra Governo e Comitato tecnico scientifico, al lavoro su nuove restrizioni anti Covid in vista delle festività natalizie.
Restrizioni che sicuramente ci saranno, ma rispetto alle quali restano da definire alcuni importanti dettagli. L’impianto, ha fatto sapere il premier Giuseppe Conte, è deciso e una comunicazione ufficiale arriverà entro sera, al massimo entro la giornata di domani.
L’interlocuzione con i tecnici, preoccupati per l’incidenza ancora alta dei nuovi casi (resta difficile garantire il corretto tracciamento) nonostante la linea dei contagi sia in calo, è incentrata però su due diversi scenari, uno dei quali è destinato a regolare gli spostamenti nelle ultime due settimane dell’anno, cruciali per il monitoraggio della curva pandemica e per scongiurare l’arrivo a gennaio di una terza ondata.
La scelta, stando alle prime indiscrezioni, ruota attorno alla definizione di una zona rossa nazionale per i giorni festivi e prefestivi, con i soli servizi essenziali in funzione, oppure di una zona arancione per tutta l’Italia, con negozi aperti, ristoranti chiusi e coprifuoco anticipato (alle 18 o alle 20).
A spingere per la linea del rigore sono soprattutto il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, anche se le immagini relative all’ultimo weekend con gli assembramenti da shopping nei grandi centri urbani hanno generato un clima di preoccupazione largamente condiviso. Nel pacchetto di misure dovrebbe rientrare anche una deroga per gli spostamenti tra piccoli Comuni, entro un limite massimo di chilometri.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0