Sono in via di ridefinizione le tempistiche relative ai lavori lungo la strada statale 394 nel tratto che collega Luino a Maccagno. Sulla complessa opera di riqualifica dei viadotti, per la quale Anas ha stanziato quasi dieci milioni di euro, pende ora un’incognita di tipo organizzativo.
I dubbi verranno dipanati presumibilmente nel corso di una riunione tra Anas, amministrazioni comunali dei due paesi coinvolti e ditte incaricate. Riunione che, stando a quanto riportato dalle pagine de La Prealpina, dovrebbe svolgersi già prima delle festività natalizie.
Che cosa preoccupa maggiormente i sindaci e gli addetti ai lavori? In linea di massima la prospettiva di un’altra estate (si spera senza l’incubo del Covid) tra code ai semafori e rallentamenti, criticità che già nel recente passato hanno coinvolto lavoratori frontalieri, cittadini e turisti.
Il secondo nodo da sciogliere è però legato a questioni di metodo. Come fare per scongiurare il ripetersi di un simile scenario? L’idea di fondo – come si apprende ancora dal quotidiano locale – è quella di intensificare i ritmi, probabilmente ampliando l’area cantiere ed esponendo ora l’intera utenza a maggiori sacrifici in termini di viabilità, in funzione di un ripristino totale della circolazione che potrebbe così giungere in tempo per l’inizio della bella stagione, e non in autunno come inizialmente prospettato.
I due aspetti sono assolutamente prioritari e verranno discussi a breve, mentre le operazioni – rallentate nei mesi scorsi a causa di maltempo e restrizioni anti Covid, e nelle ultime settimane anche dal dibattito sul bypass della rete fognaria a Colmenga, poi eseguito – si spostano verso la zona di intervento situata alle porte di Luino.
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