Tecnologia | 5 Dicembre 2020

Nichelatura: qual è migliore tra la chimica o l’elettrolitica?

Una caratteristica particolare della nichelatura è che le proprietà e l’aspetto del nichel possono essere personalizzati in base alle esigenze specifiche

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La nichelatura offre è un trattamento superficiale che può aggiungere luminosità, lucentezza e valore estetico, oltre ad una resistenza incredibile, ai materiali su cui viene applicata. Fornisce, inoltre, anche eccellenti proprietà di adesione per i successivi strati di rivestimento, motivo per cui il nichel viene molto spesso usato come sottopelle per altri rivestimenti, come ad esempio il cromo.

La tecnologia della nichelatura è stata ampiamente sviluppata, in particolare nell’ultimo cinquantennio, rendendo sempre più possibile la produzione di un’ampia gamma di rivestimenti industriali, sia per applicazioni decorative che funzionali. La galvanica in nichel è commercialmente importante, poiché mette in risalto i vantaggi e la versatilità di questo metallo come materiale di rivestimento. Una caratteristica particolare della nichelatura è che, modificando la composizione dell’elettrolita e le condizioni operative, le proprietà e l’aspetto del nichel possono essere personalizzati in base alle esigenze specifiche.

Nichelatura chimica o elettrolitica: qual è la migliore nel comparto industriale?

La nichelatura chimica può essere definita come una serie di reazioni che portano ad un deposito di ioni senza l’intervento di una fonte esterna di elettroni.

Questo processo, fino a 20 anni fa, risultava decisamente complesso, ma i grandi passi avanti realizzati nel nuovo millennio ci hanno concesso l’accesso a tecnologie che ne hanno velocizzato la procedura. Inoltre, gli studi hanno messo in evidenza la miglior resistenza alla corrosione dei materiali sottoposti a questo trattamento. In aggiunta, la nichelatura chimica permette di aderire perfettamente a tutte le superfici, anche quelle caratterizzate da geometrie complesse.

Fondamentale si rivela la gestione dei livelli di pH, per ottenere una corretta deposizione degli ioni. L’eccellente lubrificazione e la grande versatilità hanno reso la nichelatura elettrolitica un’eccellenza. Tuttavia, è necessario rispettare elevati standard qualitativi nella preparazione per avere un’adeguata efficacia della nichelatura chimica.

La nichelatura elettrolitica può, invece, essere applicata solo sui metalli. Questo limite è dovuto alla tipologia del trattamento. La materia prima, infatti, viene immersa in un bagno e sottoposta al passaggio di corrente. Attraverso questo processo è possibile trasportare ioni e atomi di nichel sul prodotto da rivestire, ma il risultato non sarà uniforme e geometrico.

Lo scopo della nichelatura: il fine ultimo è proteggere dall’usura del tempo

A prescindere dalla tipologia di nichelatura che viene messa in campo, lo scopo di questa tecnologia è tutelare i componenti che possono soffrire maggiormente lo scorrere del tempo. La nichelatura chimica ha un maggior grado di applicazione, poiché può andare a ripristinare il funzionamento di un macchinario logorato. Entrambe le tecnologie, però, si rivelano particolarmente efficaci quando vengono impiegate correttamente.

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