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Luino | 12 Novembre 2020

Luino, Pellicini critica duramente le parole fuori onda di Gobbi: “Si scusi con gli italiani”

L'ex sindaco luinese: "Non è possibile che un uomo delle istituzioni si esprima con disprezzo nei confronti di cittadini di uno stato confinante"

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Negli scorsi giorni Norman Gobbi, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni del Governo Ticinese, ha espresso una considerazione personale in dialetto sugli italiani, che ha causato indignazione non solo in terra elvetica ma anche sul fronte italiano.

Ciò è avvenuto durante un fuori onda registrato casualmente prima di un’intervista a Teleticino, riguardante le nuove regole per i frontalieri adottate dal Governo elvetico in materia di Covid19. Rivolgendosi a qualcuno fuori inquadratura, pare essersi espresso in questi termini  “Dei tagliàn che cazzo me ne frega a me…”
(fonte video https://gas.social/2020/11/dei-taglian-che-cao-me-ne-frega/).

“A questo punto ci aspettiamo che Norman Gobbi voglia scusarsi nei confronti dei cittadini italiani e delle migliaia di frontalieri che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo del sistema socio-economico svizzero – dichiara il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini -. Non è possibile che un uomo delle istituzioni si esprima in questo modo lasciando trasparire sentimenti di disprezzo nei confronti di cittadini di uno stato confinante. La politica italiana deve reagire con forza rispetto a queste continue e odiose provocazioni”.

Già nello scorso mese di settembre, l’ex sindaco di Luino Pellicini aveva usato toni forti contro il Dipartimento delle istituzioni guidato da Gobbi, che aveva annunciato come in Ticino fosse “In atto una pulizia etnica amministrativa, con connazionali perquisiti nelle loro abitazioni, autorità devono protestare“.

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