Roma | 5 Novembre 2020

Risorse aggiuntive per gli infermieri: “Apertura concreta delle Regioni”

Notizie incoraggianti sulla riforma contrattuale dal Comitato di Settore. De Palma (Nursing Up): "Forse vicini ai primi risultati. Lo stato di agitazione continua"

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“Le regioni porranno l’assoluta necessità di prevedere specifiche risorse aggiuntive per il personale sanitario, allentando contestualmente, se non eliminando, i vincoli che oggi impediscono, anche per le regioni in piani di rientro, di realizzare politiche virtuose”.

E’ riassunto in queste righe il contenuto maggiormente rilevante della nota ufficiale emessa nelle scorse ore dal Comitato di Settore Comparto Regioni – Sanità, firmata dal presidente dell’organo, Davide Carlo Caparini.

Una notizia che arriva a margine della manifestazione che si è svolta a Roma lo scorso 15 ottobre, durante la quale i rappresentanti del personale infermieristico, circa 2000 persone provenienti da tutta Italia, hanno rimarcato la necessità di giungere realmente ad un aggiornamento della posizione contrattuale che sia in linea con gli standard europei, e che includa soprattutto un adeguamento della retribuzione e lo stanziamento di risorse economiche dedicate esclusivamente al settore, per potenziarlo.

La nota ufficiale può davvero rappresentare, in un momento così delicata anche per via della emergenza coronavirus, la vera svolta verso condizioni di lavoro più consone per il personale infermieristico del nostro Paese?

“Si spera che non si stia parlando delle ennesime promesse a vuoto – commenta il presidente del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma -. Forse il contributo fornito alla causa con le nostre battaglie ci porterà in breve tempo ad ottenere i primi risultati. Voglio dire – sottolinea De Palma – che se le cose vanno come devono andare, e se anche i rumors provenienti dal Ministero della Salute saranno confermati, allora sarà valsa la pena di scendere in campo al Circo Massimo e di scioperare per una giusta causa, perché i sanitari ottengano le misure aggiuntive per le quali hanno lottato“.

Il Comitato, inoltre, ha sollevato la delicata questione contrattuale attraverso la sopracitata nota: una delle istanze più importanti che il sindacato Nursing Up porta avanti da anni. Un tema citato in relazione alla necessità di investire nel miglior modo possibile sulla stesura del prossimo contratto per il biennio 2019 – 2021.

“Non dobbiamo cantare vittoria ma, a questo punto, non possiamo fare altro che attendere che tutto questo impegno, manifestato sulla carta e che si aggiunge alle parole ed aperture già giunte dal ministro Speranza, diventi una realtà – sottolinea in conclusione De Palma -. E se ciò non dovesse accadere, saremo i primi a denunciarlo all’opinione pubblica. Per questo lo stato di agitazione proclamato dal Nursing Up proseguirà a scopo cautelativo, sino al giorno in cui ciò che ci è stato comunicato per iscritto si trasformerà in fatti concreti. Gli infermieri che combattono ogni giorno contro la morte lo meritano, adesso più che mai“.

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