Lombardia | 28 Novembre 2023

In arrivo in Lombardia i primi infermieri latinoamericani: «Pronto nuovo esodo di italiani all’estero»

«È evidente che per quanti infermieri la politica potrà far arrivare dagli altri Paesi, questi saranno sempre troppo pochi e non in grado di compensare i vuoti e le carenze lasciate dagli italiani»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

L’Assessore al Welfare Guido Bertolaso lo aveva preannunciato tempo fa e ora stanno iniziando ad arrivare sul territorio lombardo i primi infermieri provenienti dall’America Latina.

«Un “primo contingente” sarebbe già operativo al Valduce di Como. Obiettivo? Chiaramente tappare le falle del nostro personale – afferma il sindacato NursingUp presieduto da Antonio De Palma – Arrivano da lontano: da Perù, Argentina, Bolivia. Per molti di loro, al primo lavoro in Europa, è la realizzazione di un sogno. Come potrebbe essere altrimenti?».

«Le aziende sanitarie offrono loro un contratto di sei mesi con possibilità poi di assunzione a tempo indeterminato. Per tutti loro è un salto di qualità immenso, rispetto a realtà che pagano male, anche con mesi di ritardo e addirittura non offrono coperture pensionistiche nei paesi di origine. Ai cronisti locali raccontano di avere famiglia, figli, fratelli e sorelle a cui badare e che per loro questa svolta non è solo professionale, ma rappresenta una scelta di vita fondamentale per sostenere economicamente i propri cari rimasti in America Latina».

«Ma per la sanità italiana tutto questo è davvero un vantaggio? Abbiamo il dovere di chiedercelo! È davvero quello di cui avevamo bisogno? Serve proprio questo, per arginare la grave emorragia di colleghi che ogni giorno decidono di lasciare l’Italia verso Paesi che invece li riconoscono e valorizzano adeguatamente?. Insomma – continua De Palma – è evidente che per quanti infermieri la politica potrà far arrivare dagli altri Paesi, questi saranno sempre troppo pochi e non in grado di compensare i vuoti e le carenze lasciate dai colleghi italiani costretti ad emigrare».

«Ma vi è di più, – prosegue – perché a noi risulta che, al momento, questi professionisti non abbiano frequentato alcun corso di italiano, tanto meno un percorso di formazione per integrarsi alla realtà socio culturale italiana (ma la Norvegia non ci ha insegnato nulla?). Se le informazioni che abbiamo raccolto saranno confermate dai fatti, pare che siano stati letteralmente gettati nella mischia, senza voler in alcun modo discutere della loro professionalità».

«La carenza di personale giustifica, all’apparenza, il modus operandi della Regione. Mancano in tutto il territorio, infatti, quasi 10mila infermieri – aggiunge Nursing Up – La Lombardia è la regione, insieme a Veneto, Campania e Piemonte, con la maggiore carenza di professionisti dell’assistenza. Ne mancano all’appello solo 2300 per attuare il piano del Pnrr, a questo punto fortemente a rischio.

«Non abbiamo nulla, lo ripetiamo da tempo, contro i colleghi provenienti dagli altri Paesi, ma ci sembra che ancora una volta la politica, quella nazionale, così come quella regionale, siano davvero a corto di idee – sostiene De Palma – Anzi abbiamo la triste sensazione che abbiano alzato addirittura bandiera bianca e che si siano arresi alla triste realtà di non voler cambiare le regole, e che soprattutto non si vogliano introdurre reali riforme valorizzanti, le uniche idonee ad aumentare il numero di professionisti disponibili in Italia, per i nostri ospedali».

«Ed è cosi che, mentre dalla Lombardia, così come da altre regioni, incredibilmente non si arresta la fuga dei nostri professionisti verso l’estero, a fronte di offerte economiche decisamente più dignitose ma, fattore ancora più importante, di prospettive di carriera ben diverse, i nostri concorsi vanno letteralmente deserti, le nostre iscrizioni ai corsi di laurea sono calati di oltre il 10%, così come sono in netto calo i laureati in infermieristica, così come rischiamo di non avere sufficienti ricambi generazionali per gli infermieri, circa 14mila, che andranno in pensione nel 2024. Tutto questo mentre rischiamo di perdere il 30% di infermieri da qui ai prossimi tre anni!», conclude il presidente nazionale del sindacato.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com