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Porto Ceresio | 3 Novembre 2020

Porto Ceresio, l’ex sindaco Santi querela Prestifilippo: “Accuse ben oltre la politica”

Volano stracci tra l'ex prima cittadina e il suo ex vice. Tante le questioni politiche e amministrative sollevate. Nei prossimi giorni le risposte su Facebook e stampa

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Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa inviata dall’ex prima cittadina di Porto Ceresio, Jenny Santi, che affronta la situazione del paese dopo il commissariamento di qualche settimana fa.

È stata depositata in procura dall’ex sindaca di Porto Ceresio Jenny Santi una denuncia per diffamazione a carico di Marco Prestifilippo, ex vicesindaco che, dopo essersi “coalizzato” con la minoranza, aveva determinato a fine settembre lo scioglimento del consiglio comunale e il suo commissariamento.

Le accuse che mi sono state rivolte vanno ben oltre la critica politica – denuncia l’ex sindaca – si fanno dichiarazioni totalmente false volte a diffamare la mia persona e l’attività amministrativa prestata a favore del Comune di Porte Ceresio per oltre 4 anni”. Ma non solo, Santi denuncia anche che “mi sono state riportate anche accuse da parte di Prestifilippo verso membri della mia famiglia, ciò a dimostrazione di come stia cercando di screditare me e la mia sfera personale”.

Tutto parte dal 14 ottobre, quando Marco Prestifilippo, che è stato assessore per l’intero mandato della Santi con delega alle opere pubbliche, all’urbanistica e alle politiche giovanili, rivolge all’ex sindaco una serie di accuse prima sul proprio profilo Facebook e poi divulgandole in un volantino distribuito nelle case dei portoceresini.

Tutte dichiarazioni totalmente false come facilmente provabile dagli atti pubblici consultabili da qualunque cittadino nel sito del comune – spiega Jenny Santi -, a partire dall’accusa di essermi innalzata l’indennità di sindaco senza condivisione interna”.

Tale indennità, che peraltro non dà diritto ad alcun contributo previdenziale, è definita a livello nazionale e venne deliberata nel 2016 dalla giunta e dallo stesso Prestifilippo e non è poi mai stata modificarla. Un’accusa peraltro fuori luogo dal momento che tutti sanno che ho sempre utilizzato i miei mezzi personali senza richiedere alcun rimborso per le telefonate ed i tanti viaggi effettuati ai fini istituzionali”.

Si è voluto inoltre sminuire il mio impegno nell’ambito ambientale -prosegue Santi -, che è quello che in questi anni mi ha visto costantemente attiva sia nella collaborazione con le forze dell’ordine per identificare abusi ed irregolarità, sia nell’istituire un tavolo di lavoro per collaborare con le istituzioni svizzere, sia riaprendo la balneabilità della nostra laguna che da ormai due anni rientra nei parametri di legge come certificato dalle analisi di ATS pubblicate sul sito del ministero dell’ambiente”.

Accuse diffamatorie che avrebbero portato la ex sindaca a querelare Prestifilippo, che, dagli stessi atti citati dalla Santi, risulta peraltro a conoscenza delle varie scelte amministrative oggetto delle accuse e per le quali lui stesso votò a favore assieme a sindaco e giunta.

Gli stessi cittadini di Porto Ceresio mi hanno chiesto di rispondere alle accuse che mi vengono mosse” dice infine la Santi, che ha dichiarato che nei prossimi giorni darà risposte dettagliate attraverso la sua Pagina Facebook e la stampa.

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