Con il perenne aumento quotidiano di contagi in Italia, così come in tutto il mondo, sono ore frenetiche per il Governo che si sta confrontando con le Regioni per studiare un nuovo Dpcm, con l’obiettivo di limitare i positivi e la diffusione del virus. I governatori hanno chiesto regole nazionali, mentre Conte punta a stabilire “zone rosse” in base alla diffusione territoriale del virus indicata dall’indice Rt.
Fra le misure allo studio del governo per il nuovo Dpcm con le più stringenti restrizioni anti-Coronavirus sarebbero allo studio, per le regioni con indici di contagio più alti, la chiusura di bar e ristoranti nella fascia di pranzo, ma lasciando la possibilità dell’asporto.
Farmacie, parafarmacie, tabaccherie e negozi di alimentari resterebbero fuori dalla chiusura delle attività commerciali e di cura delle persona, mentre i musei saranno nuovamente bloccati. Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione, invece, si applicherebbe per intero lo smart working, salvo i servizi pubblici essenziali, mentre torna l’ipotesi dell’autocertificazione, con il “coprifuoco” a partire dalle 18 o dalle 21 (oggi è alle 23) e specifiche limitazioni per gli over 70.
Molto probabile, con un pieno accordo tra le parti, la limitazione dei trasferimenti da una Regione all’altra e solo su motivi comprovati come il rientro al domicilio, il lavoro e la salute. La proposta è stata lanciata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Sul tavolo del governo, in vista del prossimo Dpcm, oltre alla prescrizione dell’uso della mascherina in ogni momento, ci sono anche lezioni a distanza non solo per le superiori, ma anche per la seconda e terza media. In presenza, svolgerebbero lezioni solo le classi elementari e la prima media.
Il premier Giuseppe Conte oggi illustrerà al Parlamento l’orientamento che intende dare al nuovo Dpcm su cui il governo sta lavorando in queste ore. A quanto pare, però, la firma vera e propria del testo potrebbe non arrivare questa sera ma domani. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le Regioni.
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