Lo stato di emergenza causa Covid in cui si trova il Canton Ticino, e più in generale tutta la Svizzera, ha obbligato le istituzioni a ricorrere a nuove misure restrittive. E anche dal punto di vista del tracciamento, oltre alla fondamentale prevenzione, sono in arrivo ulteriori novità.
A comunicarle è il Dipartimento federale della difesa e della protezione della popolazione, che nelle scorse ora ha ufficializzato l’introduzione dei test rapidi per diagnosticare il Covid.
Saranno disponibili a partire da lunedì e consentiranno di testare un maggior numero di persone, identificando e isolando in modo più tempestivo i casi positivi, costantemente in aumento ormai da diverse settimane. I test rapidi, introdotti recentemente anche in Italia, rilevano la presenza di proteine virali in campioni respiratori. Forniscono l’esito in pochi minuti, ma se la carica virale è bassa possono rivelarsi inefficaci.
“La precisione dei test rapidi (principalmente tamponi e test salivare, ndr) è stata valutata dal Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti di Ginevra – si apprende dal Dipartimento -. Rispetto ai test PCR, i test rapidi sono meno sensibili e sono indicati soprattutto se una persona è contagiosa. Per questo motivo, l’Ufficio federale della sanità pubblica ne prevede l’impiego soltanto per le persone che, secondo i criteri da esso emanati, sono considerate sintomatiche e non appartengono a un gruppo particolarmente a rischio”. La comparsa dei sintomi, in questo senso, non deve risalire a più di quattro giorni.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0