Luino | 17 Ottobre 2020

Una sede di Alfa nell’alto Varesotto: l’apertura entro fine anno

Il gestore unico vuole il salto di qualità nella gestione delle opere su fogne e depuratori delle valli. Sulle tempistiche dei lavori, ipotesi "fondi extra" dall'UE

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Ora che il Comune di Luino è entrato da “osservato speciale” nei piani di sviluppo che Alfa srl (gestore unico del servizio idrico integrato) ha messo a punto per il territorio, l’ampliamento e completamento della rete fognaria e l’ammodernamento del depuratore, tornano ad essere rilevanti e prioritari all’interno di progetti in larga parte già definiti.

Ai 10 milioni di euro stanziati per le due importanti opere che la comunità luinese attende da tempo, e agli oltre 600 mila euro investiti in interventi di sistemazione e ripristino (quasi del tutto ultimati), si aggiungono due ulteriori novità che interessano non soltanto la città lacustre, ma più in generale tutti i Comuni dell’alto Varesotto coinvolti nella lunga trafila burocratica – ora ufficialmente terminata – per il passaggio delle competenze su acquedotti, fognature e depuratori al gestore unico varesino.

Questioni che fanno da contorno ai complessi piani di riqualifica per la risoluzione di problemi di carattere strutturale, ma che proprio in relazione al versante esecutivo dei lavori, potrebbero fare la differenza già a partire dall’inizio del prossimo anno.

Nell’ambito delle recentissime vicende legate ad Alfa, figura l’intenzione di richiedere fondi “extra” per il pacchetto degli interventi più urgenti, in rapporto al nord Verbano ma più in generale a tutta la provincia di Varese.  Si tratta di risorse aggiuntive che la società proverà ad ottenere sfruttando il Recovery Fund, canale europeo di finanziamento dal quale nei prossimi cinque anni dovrebbero transitare 209 miliardi di euro, tra prestiti e sussidi, destinati all’Italia, il primo Paese dell’Unione ad aver discusso, in sede parlamentare, i punti chiave dei progetti da presentare per il momento sotto forma di bozza a Bruxelles.

“Le risorse ci consentirebbero di velocizzare i tempi su certi fronti, quelli più delicati – afferma il presidente di Alfa, Paolo Mazzucchelli – ma in ogni caso, indipendentemente dal responso, il numero degli interventi non cambierà”.

Cambieranno invece molte cose, in termini logistici e organizzativi, con l’apertura di una sede di Alfa sul territorio: passaggio imminente. “Abbiamo chiesto ad amministrazioni e Comunità montane di informarci sulle strutture presenti – spiega ancora Mazzucchelli – allo scopo di individuare l’area migliore, da un punto di vista strategico, per insediarci”. Le tempistiche sono in fase di scadenza: entro fine mese Alfa individuerà l’immobile. Entro la fine dell’anno la sede diventerà operativa.

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