Luino | 15 Ottobre 2020

Luino, fogne e depuratore: ufficiale il passaggio ad Alfa. Lavori per 10 milioni di euro

L'ultimo atto burocratico si è svolto nella recente assemblea della società. Ora gli interventi di ampliamento e ammodernamento, Mazzucchelli: "Nord Verbano priorità"

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Il passaggio nella gestione di reti fognarie e depuratori dai Comuni della provincia di Varese ad Alfa srl, sancito ufficialmente nei giorni scorsi, durante l’ultima assemblea della società, apre scenari importanti e a lungo attesi per il Comune di Luino.

Gli interventi definiti “epocali” dall’ex sindaco Andrea Pellicini, all’incirca due anni fa, sono ora al centro dell’attenzione di Alfa, dopo una lunga trafila burocratica che non ha comunque impedito all’ente, guidato dal presidente Paolo Mazzucchelli, di portare avanti studi, rilevazioni e singole opere di sistemazione in vari punti della città. Frazioni incluse.

Sul piatto ci sono circa 10 milioni di euro, suddivisi in due piani. Il primo prevede l’ampliamento e completamento della rete fognaria luinese (5 milioni di euro) che avrà ripercussioni e benefici anche sull’ammodernamento dell’impianto di depurazione Luino – Voldomino (4,5 milioni), in particolare per quanto riguarda le acque parassite e il conseguente mal funzionamento dell’impianto.

“Si tratta di interventi che senza un gestore unico non sono pensabili – precisa Mazzucchelli – anche perché in condizioni differenti non sarebbe stato possibile concentrare 10 milioni di euro, in un’unica soluzione, su un territorio come quello di Luino”. Risorse già accantonate e pronte per la svolta risolutiva rispetto ad un tema molto sentito all’interno della comunità lacustre, anche in rapporto a disservizi e sversamenti che di tanto in tanto si ripresentano, creando disagi e indignazione.

La portata di questo nuovo capitolo trova inoltre conferma nella difficoltà patita dalle valli del Luinese, negli anni, per accedere ai fondi con cui provvedere agli efficientamenti, più complessi e costosi – data la conformazione territoriale di tante realtà prealpine – dei lavori nei grandi centri urbani situati a sud della provincia.

Allo stanziamento delle risorse corrisponde la definizione delle tempistiche. Per l’ampliamento della rete – dopo l’ispezione di tremila pozzetti e l’analisi degli oltre 120 chilometri dell’impianto – si è giunti al progetto finale, contenente il dettaglio delle opere necessarie; per il depuratore la fine della progettazione è stimata attorno a settembre – ottobre del prossimo anno ma prima dell’esecuzione dei lavori, prevista per maggio 2022, sarà richiesto il superamento di molte fasi di controllo e verifica, con il coinvolgimento di altri enti.

Nel frattempo, però, il ruolo di Alfa non si limita alla supervisione, come testimoniato dai 667 mila euro del cosiddetto “accordo integrativo”: dodici interventi, in larga parte già eseguiti, voluti per la risoluzione delle principali criticità come occlusioni di sfioratori, deterioramento di collettori e tubazioni, rimodulazione delle portate troppo elevate, affrontate e risolte con la sostituzione delle componenti affette da mal funzionamento, ma anche con lo sdoppiamento e il prolungamento della rete, o ancora con la costruzione di nuovi tratti.

Numerose le località, sulla mappa cittadina, che hanno beneficiato dell’accordo: via Dumenza (Poppino), via Bonga (Poppino), via Cervinia (Creva alta), via Creva (Creva bassa), l’abitato di Longhirolo e quello di Pianazzo (a valle del civico 1 e 8), e poi via Cascina Ferrari, viale Amendola, viale Rimembranze, via del Pozzo. Restano sospesi i lavori per lo sdoppiamento della rete in via Torretta a Colmegna – vincolati alla conclusione della riqualifica dei viadotti lungo la Statale 394 – e quelli per mettere mano ai problemi della stazione di sollevamento sita in piazza Libertà, rinviati a causa del Covid e successivamente per l’inizio della stagione balneabile.

“Dietro gli oltre 600 mila euro stanziati – sottolinea in conclusione Paolo Mazzucchelli – ci sono 2,6 chilometri di rete fognaria nuova, o sostituita, e un manufatto di sfioro ricostruito a nuovo. Anche questi dati testimoniano il carattere prioritario che Alfa ha scelto di assegnare al nord Verbano e nello specifico all’area di Luino”.

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