Luino | 15 Ottobre 2020

Luino, in tanti per l’ultimo saluto al maresciallo Frontello: “Un uomo giusto”

Presenti alle esequie rappresentanti del Comune e dell'Arma in servizio e in congedo. I nipoti: "Sei stato la nostra guida, saremo sempre orgogliosi di te"

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Grande partecipazione ieri, mercoledì 14 ottobre, nella Prepositurale dei SS. Pietro e Paolo di Luino per l’ultimo saluto al maresciallo Carlo Frontello, circondato dall’affetto dei suoi cari, della sua “seconda famiglia” – quella dell’Arma dei Carabinieri – e da quello di tutte le persone che nel corso della sua lunga permanenza nella cittadina lacustre, dove è giunto negli anni ’70, hanno avuto occasione di conoscerlo.

Alle esequie hanno partecipato, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, la vice sindaca Antonella Sonnessa e il presidente del consiglio comunale Fabrizio Luglio. Fra i rappresentanti dell’Arma hanno invece presenziato alla celebrazione il comandante della Compagnia di Luino, capitano Alessandro Volpini, i comandanti delle stazioni di Luino, Dumenza e Castelveccana, luogotenenti Salvatore Lo Sciuto, Giampaolo Paolocci e Alfonso Benincasa, oltre al luogotenente Stefano Castellano (per vent’anni comandante della stazione luinese e ora in servizio presso il comando provinciale di Varese) e ad altri militari della Compagnia di Luino. Presenti anche diversi membri delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Luino – alla quale Frontello si era iscritto subito dopo essersi congedato, ricoprendo negli anni sia le cariche di vicepresidente che di presidente -, Lavena Ponte Tresa, Cuvio e Castelveccana e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Il prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, ha ricordato durante l’omelia la figura del maresciallo Frontello dipingendolo come un uomo giusto “che ha cercato di vivere portando a termine quella professione, quella responsabilità umana e quella vocazione che ha caratterizzato tutta la sua esistenza”.

Ha sempre cercato di dare il meglio in famiglia, nel suo impegno civico e morale – dando all’ordine pubblico qualcosa di importante -, con i suoi carabinieri e con tutta la cittadinanza. Un compito certamente non facile, perché chi deve comandare deve servire – dal punto di vista evangelico – ed è questo che ha fatto anche il maresciallo: ha comandato, ma con un comando che si è trasformato in servizio per il bene di tutti“, ha proseguito il sacerdote, ricordando poi anche la grande fede cristiana che ha sempre dimostrato Frontello, anche e soprattutto negli ultimi anni caratterizzati dalla sofferenza e dalla malattia.

Poco prima del termine della celebrazione i nipoti Sara, Sofia ed Emanuele hanno voluto leggere un messaggio dedicato al “nonno Carlo”, ringraziandolo “per il tuo amore smisurato, per i valori che ti hanno sempre contraddistinto e ci hai trasmesso e che sono e saranno per sempre la nostra guida, come sei stato tu. Il tuo esempio e il tuo modo di essere ci renderanno sempre orgogliosi di te“.

Dopo la lettura della “Preghiera del Carabiniere”, un momento sempre presente all’interno delle cerimonie dedicate all’Arma, le esequie si sono concluse con il saluto al feretro sul sagrato della prepositurale, con i militari in servizio e in congedo schierati sull’attenti, e un lungo applauso da parte di tutti i presenti.

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