Se c’è una realtà che, dal novembre 2018, non ha mai lasciato solo il borgo di Monteviasco e i suoi abitanti dopo il tragico incidente alla funivia in cui ha perso la vita il manutentore Silvano Dellea, quella realtà è l’Arma dei Carabinieri.
In tutti questi quattro anni gli uomini della Compagnia di Luino non hanno mai fatto mancare il loro supporto percorrendo periodicamente, in qualsiasi stagione, la lunga mulattiera di gradini in pietra – unica via di collegamento rimasta dopo la chiusura dell’impianto – per portare ai residenti non solo ciò di cui hanno bisogno, dai medicinali ai rifornimenti o alla posta, ma anche solo qualche ora di vicinanza e condivisione.
Per questo la piccola comunità del borgo montano, ormai fortemente affezionata ai carabinieri, ha voluto esprimere il proprio grazie al comandante della Compagnia, il capitano Alessandro Volpini, che si è speso molto spesso in prima persona – insieme al comandante della stazione di Dumenza Giampaolo Paolocci – per aiutarla in tutto e per tutto e per non farla mai sentire abbandonata.
Lo scorso sabato 23 luglio, dunque, la chiesa dedicata ai Santi Martino e Barnaba ha ospitato una messa di ringraziamento celebrata da don Michele Porcelluzzi e animata per l’occasione da alcuni cantori del coro di Luino, a cui se ne sono uniti altri provenienti dal Trentino Alto-Adige, che hanno regalato a tutti i presenti, con i loro brani, un momento davvero emozionante.
E come hanno raccontato gli abitanti del borgo con poche, ma indubbiamente sentite parole, «siamo certi che queste emozioni così intense possono accadere solo a Monteviasco… Grazie a chi lo ama profondamente e grazie a chi lo fa “vivere”».
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