Cuveglio | 10 Ottobre 2020

Cuveglio, la scuola riparte dall’ecologia. “Soddisfazioni dai giovani ma l’incivile resta un problema”

Tornano i progetti sull'ambiente per gli alunni, Furigo: "Sono diventati un modello per i genitori". Lontano dai banchi sopravvive la minaccia dei rifiuti abbandonati

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Circa un anno fa, di questi tempi, la Provincia di Varese pubblicava i dati relativi alla gestione della raccolta differenziata sul territorio e il Comune di Cuveglio, fermo ad un’efficienza del 68% prima del 2018, accoglieva con soddisfazione il raggiungimento di quota 80, esempio dell’ottimo lavoro svolto nella diffusione delle buone pratiche.

E nell’attesa delle nuove percentuali, quelle riguardanti il 2019, la conferma di aver intrapreso il giusto percorso in termini di sensibilizzazione sul tema, centrale nelle politiche ambientali di tante amministrazioni, arriva da un riscontro che per l’assessore all’Ecologia Renato Furigo vale più di mille parole.

“Il fatto che tanti dei nostri ragazzi siano oggi il riferimento dei rispettivi genitori in quanto a sensibilità e attenzione alla raccolta differenziata, in ambito domestico, è per noi un traguardo molto importante – afferma l’assessore -. Stiamo aspettando i nuovi dati per capire come sia andato l’ultimo anno ma nel frattempo abbiamo scelto ancora una volta, nonostante le difficoltà imposte dal Covid, di ripartire dalle nuove generazioni“.

Con la ripresa dell’anno scolastico è infatti iniziato un nuovo ciclo di giornate a contatto con la natura. Un’iniziativa che la scuola, in collaborazione con il Comune, propone come “momento di benvenuto” agli alunni della prima media. Semplici uscite settimanali, delle durata di circa due ore (l’ultima si è svolta a Cavona) che prevedono un pranzo all’aperto e alcune attività ricreative, pensate per rafforzare il legame tra studenti e bellezze del territorio, per evitare che queste ultime rimangano inespresse agli occhi dei più giovani, o addirittura sconosciute.

L’impegno continuerà anche grazie ad ulteriori precedenti di successo, come le visite alla piattaforma ecologica e il concorso artistico promosso dal Comune insieme ad Econord, per stimolare la creatività dei ragazzi partendo dall’impiego di materiali riciclati. “Un’idea che si è rivelata vincente e che speriamo possa ispirare altri momenti simili, pur tenendo presente le difficoltà attuali portate dal coronavirus”, precisa l’assessore.

Oltre la didattica c’è un mondo che lascia ai giovani messaggi importanti da applicare concretamente nella vita di tutti i giorni, facendo propri comportamenti virtuosi che rafforzano i valori del singolo ma fanno un gran bene anche alla comunità. “Le soddisfazioni sono tante ma purtroppo gli incivili rimangono“, sottolinea in conclusione Furigo, che in veste di volontario è solito accompagnare Ermanno Masseroni e la squadra di “Strade Pulite” in molte delle uscite del gruppo a caccia di rifiuti abbandonati. “Giusto qualche giorno fa, nei pressi della discarica di Cavona, abbiamo trovato una montagna di bottiglie di birra, gettate come se niente fosse lungo la strada utilizzata prevalentemente da chi possiede terreni in quella zona. Le bottiglie erano 250″.

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