Un volontario con turni “da dipendente”, ma mosso da un interesse esclusivamente rivolto al benessere della collettività, è reduce da una settimana davvero impegnativa, trascorsa quasi interamente a porre rimedio, con il sudore della propria fronte, alla mancanza di rispetto verso il prossimo e verso l’ambiente.
Stiamo parlando ovviamente di Ermanno Masseroni, colonna portante del gruppo “Strade Pulite“, che da tempo si occupa di intercettare i casi di rifiuti abbandonati, a bordo delle principali strade dell’alto Varesotto, e non solo, e di organizzare la raccolta e il successivo smaltimento di sacchi e scarti di ogni tipo.
Triste constatare, come accade di continuo, che se non ci fossero Ermanno e i suoi collaboratori certe strade o peggio ancora certe aree boschive, sarebbero delle vere e proprie discariche a cielo aperto. E a volte l’indignazione e l’inciviltà superano qualsiasi livello di tolleranza. Come accaduto di recente.
Nella settimana dal 14 al 20 settembre, poco più di dieci giorni fa, le squadre di “Strade Pulite” sono state costrette agli straordinari. E a guidare gli interventi, in ognuna delle situazioni d’emergenza individuate, c’era lui, Ermanno, autore di ben sei uscite da quattro ore l’una, nell’arco – come detto – di una sola settimana.
“Fortunatamente non era solo – fanno sapere da ‘Strade Pulite’ tramite la pagina Facebook del gruppo – con Cristina si è occupato della SS394 da Casalzuigno a Cittiglio. Bottino: 25 sacchi più 2 di vetro e lattine; con Gloria e Laura della SP45 da Cabiaglio a Brinzio, 5 sacchi più 3 di vetro e lattine; con Gloria e Anna della SP62 da Brinzio alla Mottarossa, 3 sacchi più 2 di vetro e 3 di sola plastica”.
Il triste “tour” si è poi chiuso a Rancio Valcuvia, in compagnia di Daniela, lungo i 2 chiloemtri della PS62, dallo spiazza del ristorante “La Bruschetta” verso Brinzio, per un totale di 5 sacchi più 3 di vetro e lattine raccolti.
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