Brissago Valtravaglia | 15 Settembre 2020

Identificato il cadavere trovato nei boschi di Roggiano tre settimane fa

Dall'autopsia non emergono segni di violenza sul corpo del giovane, un 20enne di cittadinanza marocchina, senza fissa dimora, con precedenti penali per diversi reati

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È stato identificato il cadavere rinvenuto lo scorso 23 agosto nei boschi di Roggiano, località di Brissago Valtravaglia, da una ragazza che insieme al cane stava passeggiando lungo i sentieri della zona.

Si tratta di un ragazzo, classe 2000 e di cittadinanza marocchina, che si trovava in Italia senza fissa dimora, ed era già noto alle forze dell’ordine a causa di alcuni reati legati alle sostanze stupefacenti nell’alto Varesotto e anche perché, dopo essere stato espulso dall’Italia nel 2017 era rientrato nel territorio nazionale due anni più tardi.

Dall’autopsia effettuata dal medico legale di Varese sono stati esclusi segni di violenza sul corpo del giovane. Pare dunque che non siano coinvolte altre persone nel decesso del 20enne. Questo aspetto è stato sottolineato dai carabinieri del comando provinciale di Varese e dai militari dell’Arma della Compagnia di Luino che stanno effettuando le indagini al fine di ricostruire l’esatta dinamica della morte.

Allo stesso tempo, però, non è stata esclusa la presenza di altre persone insieme al ragazzo al momento della caduta nel bosco, quindi sarà da accertare una possibile responsabilità di omissione.

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