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Dumenza | 6 Settembre 2020

“La Piero-Lozzo non è una priorità, prima SP6 e funivia di Monteviasco”: parla il sindaco di Dumenza

La strada Vasp tra Veddasca e Dumentina è un tema caldo da tempo, risollevato dal maltempo dei giorni scorsi. Per la SP6 già concordati lavori per 400mila euro

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“Nessuna preclusione a priori o per partito preso, ma certo non può essere considerata una priorità“: è il primo cittadino del Comune di Dumenza, Corrado Nazario Moro, a intervenire sui social network in merito all’annosa questione della bretella Piero-Lozzo, tornata alla ribalta in seguito al maltempo che le scorse settimane ha flagellato in modo particolare la Val Veddasca.

Come riportato sulle colonne del quotidiano La Prealpina, a risollevare l’argomento è stato un commento postato su Facebook da un membro della giunta di Curiglia con Monteviasco: quest’ultimo, infatti, ha dichiarato che la strada Vasp è stata liberata per consentire il trasporto dei mezzi da lavoro al di là della frana che ha isolato il comune montano, creando una sorta di “by pass montano” dalla Val Veddasca alla Valdumentina.

I tanti dibattiti che negli scorsi mesi si sono susseguiti fra i sindaci delle zone interessate e i confronti anche con l’ente provinciale hanno portato a un accantonamento del progetto di realizzazione del tracciato, ma il tema è ancora caldo e lo dimostrano proprio le parole di Moro.

“Parlare della Piero-Lozzo non è un tabù, ma bisogna ragionare su alcune questioni: il percorso attuale è il più idoneo e sicuro? I soldi necessari per la realizzazione sono disponibili? L’eventuale attivazione di questo progetto sottrarrà fondi alla messa in sicurezza della SP6? I Comuni interessati da questo progetto potranno essere parte attiva del processo decisionale? Se le risposte a tutti questi quesiti fossero tutte positive/favorevoli, sempre a mio parere, si potrebbe cominciare a parlarne da domani” anche perché “se, a suo tempo, la Comunità Montana aveva progettato e realizzato questa bretella (anche se come strada VASP) un motivo valido ci sarà pur stato e ritengo ci sia ancora” ha affermato il sindaco di Dumenza su Facebook.

Il primo cittadino ha sottolineato come le priorità della Valdumentina e dei territori circostanti siano al momento due: “la completa messa in sicurezza della SP6 Luino-Dumenza-Agra-Curiglia con Monteviasco con l’eliminazione di tutti i punti che presentano criticità sia per il traffico veicolare, sia per quello pedonale” e la ripartenza della funivia di Monteviasco “in tempi ragionevoli”. Solo una volta garantite entrambe queste due questioni, si potrà tornare a parlare della Piero-Lozzo, sostiene Moro.

Sulla stessa linea si pone anche la sindaca di Curiglia, Nora Sahnane, la quale – sempre su Prealpina – ha affermato di non essere contraria ad affrontare la tematica con un tavolo di confronto, ma che occorre prima lavorare alla sicurezza dell’intera valle.

In merito agli interventi da effettuare sulla SP6, il presidente dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi ha dichiarato che, insieme all’ex Consigliere Delegato della Provincia di Varese Marco Magrini, sono già stati concordati lavori per 400mila euro. Si tratta di opere che “non risolveranno tutti i problemi connessi alla messa in sicurezza della stessa SP6, ma sono solo un primo passo. Attendiamo che questi interventi siano concretamente attivati anche per dare un segnale forte alla popolazione. Ovviamente questi primi interventi dovranno poi essere completati con tutti quelli segnalati dalle amministrazioni comunali in modo da rendere sicuro tutto il tracciato della SP6. Spero che la collaborazione continui con l’attuale consigliere delegato Simeoni ed eventualmente anche con il prossimo”.

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