«A causa dell’elevato rischio incendi e la scarsa manutenzione i boschi di Dumenza sono in pericolo, perciò lavori di intervento sono urgenti e fondamentali». Esordisce così il sindaco Corrado Nazario Moro, affermando che «i boschi della zona, non vengono più curati da oltre 50-60 anni, quando invece sarebbe auspicabile una manutenzione ogni 20-30 anni».
La mancata cura dei boschi ha portato un accumulo di sottobosco e la crescita incontrollata della vegetazione, aumentando così il rischio di incendi e rendendo gli alberi più instabili, con possibili sradicamenti in caso di calamità naturali, come perturbazioni con temporali, trombe d’aria o vento forte.
Per la messa in sicurezza del territorio e prevenzione degli incendi, è prevista infatti la realizzazione di una serie di interventi lungo i diversi chilometri di bosco che fanno parte del Comune di Dumenza.
Il primo intervento, grazie ad un finanziamento regionale di 108mila euro, integrato da una quota comunale fino a raggiungere un totale di circa 186mila euro, riguarderà la zona della Val Sorda. I lavori interesseranno l’area boschiva, partendo dalla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, per andar dietro il centro abitato, la caserma dei Carabinieri e la discarica, fino ad arrivare in località Fraccia.
Un ulteriore provvedimento finanziato sempre da Regione Lombardia con 120mila euro, per un totale di 177mila euro grazie al contributo ulteriore del Comune di Dumenza, interesserà invece il tratto che collega l’Alpe Pianello all’Alpe Bovis, lungo la strada sotto la colonia dei Frati. Infine un ultimo intervento, finanziato dalla Comunità Montana Valli del Verbano con 60mila euro interesserà un ulteriore tratto nell’area dell’Alpe Bovis.
Gli interventi avranno quindi la funzione di migliorare la sicurezza e rendere le aree boschive maggiormente accessibili anche ai mezzi dei vigili del fuoco, creando un collegamento tra la strada provinciale e il bosco parallelo.
Ma attraverso queste azioni si cercherà anche di «valorizzare il territorio dal punto di vista naturalistico e turistico» fa sapere ancora il primo cittadino. Sì vorrebbe infatti provvedere a far rinascere un piccolo laghetto, un’iniziativa volta sia per i visitatori che potranno godere della natura del territorio, sia al ripopolamento dell’ecosistema, con specie protette ancora presenti seppur in maniera ridotta rispetto ad un tempo, nei fiumi della zona come gamberi neri e scazzoni, ovvero pesci d’acqua dolce, ma anche rane e rospi, salamandre e tritoni.
«Grazie a questi interventi si creerà maggiore sicurezza sul nostro territorio e una maggiore sostenibilità ambientale, che porterà al ripristino di un’area ormai trascurata da molti anni. L’obiettivo ultimo è quello di vedere i nostri boschi ripopolarsi di famiglie, bambini e appassionati di trekking che percorrono i sentieri», conclude il sindaco di Dumenza Moro.
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