Nonostante la pandemia abbia inciso notevolmente sull’afflusso di turisti stranieri in questi mesi post lockdown, la strada statale 394 rimane sempre una delle arterie più importanti dell’alto Varesotto, che collega il Canton Ticino al territorio luinese, tramite il valico di confine di Zenna.
Non solo, perchè questa strada, quotidianamente, è percorsa da migliaia di frontalieri che raggiungono il loro posto di lavoro nella zona di Locarno e di Bellinzona. Uno dei temi sempre attuali è quello della sicurezza stradale lungo questo tratto, che vede sul banco degli imputati la scarsa illuminazione pubblica e la manutenzione.
Per questa ragione sono diversi i cittadini che in queste settimane hanno scritto non solo ai Comuni di Tronzano Lago Maggiore e Maccagno con Pino e Veddasca, ma anche alla nostra redazione, inviando foto ed esprimendo tutto il loro disappunto per la situazione. Oltre a questo, poi, ci sono anche piante e arbusti che “invadono” la strada, come si può denotare dalle immagini.
“Lungo la strada – commenta un’automobilista -, ci sono le cunette di regolazione delle acque meteoriche che sono praticamente inesistenti. Questo provoca la formazione di pericolose pozze d’acqua in mezzo alla carreggiata, soprattutto durante temporali e piogge intense come quelle di ieri. Da Maccagno a Zenna è tutto così, alla faccia della strada internazionale e turistica”.
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