(a cura di Matteo Toson) Mentre sul circuito di Monza si testano le auto del futuro, anche Luino – con il suo mix unico di territorio di confine e vocazione turistica – è chiamata a una riflessione concreta sul tema della mobilità sostenibile.
Lo scorso 20 maggio, il tempio della velocità ha ospitato la nuova edizione di Company Car Drive, l’evento di riferimento per il mondo delle flotte aziendali. Oltre 600 professionisti hanno provato su pista e percorsi stradali le ultime novità delle case automobilistiche: auto termiche, ibride plug-in e soprattutto elettriche.
Un passaggio di testimone che non è più solo simbolico, ma anche economico e normativo. I vantaggi fiscali (fringe benefit) e gli obiettivi ESG stanno infatti accelerando la diffusione dei veicoli a basse emissioni tra le aziende.
Un trend chiaro, che coinvolge sempre più da vicino anche il nostro territorio. In particolare Luino – che accoglie ogni anno migliaia di turisti nordeuropei abituati a guidare vetture elettriche (in alcuni Paesi le immatricolazioni BEV sono il triplo di quelle italiane) – rischia di restare indietro se non si dota in tempi brevi di un’infrastruttura di ricarica capillare e accessibile.
Ma c’è un altro fronte dove la mobilità elettrica rappresenta una concreta opportunità: quello dei frontalieri. Secondo le analisi condotte nel progetto transfrontaliero Smart Border, i lavoratori transfrontalieri percorrono in media circa 42 km al giorno, una distanza perfetta per le autonomie attuali delle vetture elettriche (BEV). Ancora meglio se il tragitto viene condiviso tra colleghi, riducendo non solo emissioni e costi, ma anche l’occupazione di spazio lungo la viabilità già congestionata della nostra area.
Non è un caso se i test di Monza hanno messo in evidenza i modelli più efficienti anche nei consumi reali: la Lancia Ypsilon, ad esempio, ha registrato il miglior dato tra le compatte (15,8 kWh/100 km), mentre sul fronte dell’autonomia ha primeggiato la Kia EV3.
Il messaggio è chiaro: il futuro della mobilità aziendale sarà elettrico, condiviso, e attento al territorio. E Luino – crocevia tra turismo, lavoro e ambiente – può giocare un ruolo importante se sa cogliere per tempo questa trasformazione.
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