Luino | 11 Agosto 2020

Elezioni a Luino, Artoni rilancia sull’ospedale: “Due anni per una mammografia, segnalare e agire”

Il candidato sindaco di "Azione civica per Luino e frazioni" riflette sulle tempistiche per la prenotazione di una visita: "Abbiamo gli strumenti ma non il personale"

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Era stato uno dei primi spunti di riflessione all’apertura della campagna elettorale per le Amministrative di settembre ed oggi, ad un mese esatto di distanza, l’avvocato Furio Artoni, capolista di “Azione civica per Luino e frazioni” rilancia l’attenzione sul futuro dell’ospedale cittadino, tra criticità e potenzialità inespresse.

Lo fa partendo da un dato: la tempistica che si innesca dopo aver richiesto la prenotazione di una visita. “Provate a chiedere ad una donna che deve fare una mammografia, quanto tempo c’è da aspettare – afferma Artoni -. La risposta è due anni. Sissignori, a Luino abbiamo l’attrezzatura per svolgere questo tipo di esami, ma manca il personale. Una donna che oggi ha la necessità di sottoporsi ad un esame così importante per una diagnosi precoce, ha davanti a sé la prospettiva di dover aspettare il 2022″.

L’assenza di personale, che in parte deriva dal mancato rimpiazzo di professionisti andati in pensione, non è l’unica preoccupazione del candidato sindaco, che teme ulteriori ed altrettanto pesanti conseguenze per una situazione che si protrae da tempo e che i luinesi conoscono bene, anche grazie ai numerosi appelli alle istituzioni che negli ultimi anni hanno segnato l’attività del comitato locale pro ospedale e della minoranza in consiglio comunale.

“Non facendo esami – prosegue Artoni – l’ospedale di Luino statisticamente sarà considerato di ancora minore importanza a livello regionale, e ciò significa avviarlo alla chiusura di queste esigenze diagnostiche. E’ necessario segnalare tale circostanza in Regione, perché si provveda al più presto ad integrare il personale. Questo è un campanello d’allarme essenziale per la sopravvivenza dell’ospedale – ribadisce in conclusione -. Bisogna muoversi”.

Qualcosa in verità già si è mosso, come abbiamo appreso alcuni giorni fa da Asst Sette Laghi, che per il nosocomio lacustre ha annunciato un incremento di posti letto entro la fine dell’anno, la riorganizzazione dell’attività di chirurgia, il potenziamento delle cure sub acute e, proprio a proposito del personale, nuove assunzioni con l’ingresso di un medico, tre infermieri, un case manager, sette OSS e un tecnico della riabilitazione, oltre all’investimento regionale – noto da tempo – per il rifacimento del tetto e per la ristrutturazione del quinto piano. Interventi, questi ultimi, per i quali si sta attendendo l’aggiudicazione dei lavori.

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