Milano | 30 Luglio 2020

Insulti omofobi all’ospedale di Cittiglio, “Abbiate coraggio e denunciate: sarete protetti”

Ad intervenire sul caso clamoroso avvenuto negli scorsi giorni sono i due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Simone Verni e Roberto Cenci 

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Il Primario dell’Ospedale di Cittiglio, reo del grave atto di omofobia ai danni del paziente che era in procinto di operare, secondo i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Simone Verni e Roberto Cenci, ha violato diritti costituzionalmente sanciti e regole di comportamento stabilite per legge, non ha rispettato i codici disciplinati dall’Ordine dei medici e il Giuramento di Ippocrate, recando per giunta grave danno d’immagine a tutto il Servizio Sanitario Regionale.

“Più si scava e più affiora un quadro grave e desolante – commentano Verni Cenci -. Il primario è stato oggetto di due provvedimenti disciplinari sospensivi perché il suo gravissimo comportamento va ben oltre al caso degli insulti omofobi. Inoltre il primario non si è mai nemmeno scusato, anzi ha impugnato i provvedimenti disciplinari convinto della bontà delle sue azioni. La sospensione di 3 mesi (2 + 1) dalla professione non è assolutamente congrua. Per questo ne abbiamo chiesto il licenziamento per giusta causa. qualora fosse accolto il suo ricorso, il dipendente potrebbe tornare presto a svolgere la professione come se nulla fosse accaduto”.

“Da quella richiesta di licenziamento che è stata resa pubblica attraverso i media, sono pervenute numerose segnalazioni a testimoniare che l’episodio omofobo del medico non sia stato un episodio isolato ma che anzi, il suo comportamento prepotente ed arrogante sia emerso in diverse altre occasioni. Pertanto, invitiamo chiunque sia stato destinatario di tali imperdonabili atteggiamenti vili e violenti o abbia assistito a taluni episodi, ad avere il coraggio di denunciarlo all’ufficio preposto della ASST Sette Laghi e all’Ordine dei Medici. A loro ricordiamo che esiste, per legge, la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti: il recepimento dell’istituto del cosiddetto whistleblowing, limitatamente all’ambito della pubblica amministrazione, risale all’anno 2012. Solo denunce circostanziate e firmate potranno fermare queste situazioni aberranti, non abbiate dunque timore”

Siamo sempre più convinti che la condotta del Primario debba essere sanzionata adeguatamente, anzi, esemplarmente. Per questo, se necessario, ci renderemo disponibili per un sit-in davanti all’Ospedale di Cittiglio il 14 settembre, data in cui il Primario dovrebbe riprendere servizio, affinché si possa porre fine a fenomeni discriminatori, di qualsiasi natura essi siano: invitiamo i cittadini, gli operatori sanitari e le associazioni a unire le forze e partecipare all’eventuale sit-in che sarà assolutamente di carattere civile e non politicizzato perché questa è innanzitutto una battaglia di civiltà. Urge, infine, che il Consiglio regionale calendarizzi immediatamente la Proposta di Legge contro le discriminazioni di genere e orientamento sessuale perché questi fatti, purtroppo, sono ancora all’ordine del giorno e non è più possibile soprassedere!”, concludono i due consiglieri pentastellati.

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