Milano | 25 Luglio 2020

Inchiesta camici in Lombardia, Fontana: “Certo dell’operato della Regione che rappresento”

Cosentino (Lombardia Ideale): "Nessuna manipolazione, Fontana persona onesta". Alfieri e Astuti (PD): "Incapacità di Regione a gestire adeguatamente le procedure"

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“Da pochi minuti ho appreso con voi di essere stato iscritto nel registro degli indagati. Duole conoscere questo evento, con le sue ripercussioni umane, da fonti di stampa. Sono certo dell’operato della Regione Lombardia che rappresento con responsabilità“: con queste poche righe il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha comunicato nella serata di ieri, venerdì 24 luglio, di essere stato iscritto nel registro degli indagati per quanto riguarda l’inchiesta in corso da parte della Procura di Milano sulla vendita di camici all’ente regionale da parte dell’azienda del cognato, Andrea Dini.

Sulla vicenda è intervenuto Giacomo Cosentino, capogruppo in Regione Lombardia del movimento civico “Lombardia Ideale”, costola civica della Lega e nato sulle orme della Lista Fontana: “Solo in Italia una persona può essere indagata e messa alla gogna mediatica per non aver fatto nulla. Parliamo di una donazione di camici in uno dei momenti più drammatici del nostro Paese. Nessuna transazione di denaro, nessuna gara d’appalto manipolata, niente di niente. Fontana andrebbe ringraziato per tutto il lavoro che ha svolto e per le vite che ha salvato. Lo conosco da 15 anni ed è una delle persone più oneste che abbia mai incontrato”.

“È tutto assurdo e mi sembra chiaro che ci sia un disegno preciso, da parte di qualcuno, per provare a ribaltare il voto di milioni di cittadini Lombardi che due anni fa hanno bocciato per l’ennesima volta i poteri forti del centrosinistra premiando Fontana e il centrodestra”, continua Cosentino. “Questo non mi sembra un Paese libero e democratico come ci vuole far credere il Pd. Ma noi non ci facciamo spaventare proprio da nessuno e reagiamo con forza”.

Anche dal Partito Democratico si levano voci – in questo caso di critica – da parte del senatore Alessandro Alfieri e del consigliere regionale Samuele Astuti: “Negli ultimi anni la sanità lombarda è stata colpita da molti scandali che hanno complessivamente indebolito la credibilità dell’istituzione regionale. Per questo ci auguriamo che Attilio Fontana possa chiarire rapidamente la propria posizione e dissipare ogni ombra rispetto all’inchiesta sui camici dell’azienda di proprietà del cognato e possa dimostrare la correttezza del suo operato. In ogni caso, al di là della vicenda giudiziaria che farà il suo corso, emerge ancora una volta l’incapacità della Regione a guida Lega di gestire adeguatamente le procedure e le numerose inchieste sorte sulla gestione dell’emergenza Covid ne sono una dimostrazione”.

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