Il 19 luglio 1986 moriva il “campionissimo” Alfredo Binda. Trentaquattro anni dopo, in tanti si sono ritrovati a Cittiglio per omaggiare il tre volte campione del mondo di ciclismo che riposa nel cimitero del paese, al quale si è sempre dimostrato estremamente legato.
“Ho avuto la fortuna di visitare luoghi molto belli, ma nel mio cuore, devo confessarlo, c’era sempre il mio paese. Cittiglio è sempre stato il mio mondo”, amava infatti affermare Binda.
Anche nella giornata di ieri, domenica 19 luglio, in molti si sono divertiti a pedalare sui percorsi permanenti dell’iniziativa “Sulle strade di Alfredo Binda”, prendendo il via dall’hotel “La Bussola”. Successivamente una delegazione di dirigenti e atleti si è recata al cimitero di Cittiglio per rendere omaggio al grande campione insieme alla figlia Marta.
Tra coloro che hanno presenziato alla giornata commemorativa ci sono stati la donna elite Silvia Pollicini, gli ex professionisti Daniele Nardello e Tupak Casnedi, la tricolore dello scatto fisso Martina Biolo, i dirigenti della Società Ciclistica “Alfredo Binda” Renzo Oldani e Roberto Casnati, gli “eroici” Marc Franzetti ed Enrico Morvillo oltre ai giovani della Società Ciclistica Orinese. Tutti hanno appezzato il disegno dedicato ad Alfredo Binda realizzato dal giovane besozzese Matteo Masciocchi.
L’iniziativa “Sulle strade di Alfredo Binda” voluta da Ciclovarese, che vede il supporto della Varese Sport Commission e del Panathlon International Club Varese e l’aspetto tecnico curato dai team AmiciBici, Funtos Bike e Gruppo Sportivo Contini, proseguirà anche nelle prossime settimane.
Si ricorda che i percorsi permanenti sono fruibili tutti i giorni tranne il martedì e che l’adesione è libera. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.sullestradedibinda.it o inviare una mail all’indirizzo info@newsciclismo.com. (foto di Giordano Azzimonti)
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