Varese | 9 Luglio 2020

Goletta dei Laghi 2020: dai monitoraggi sul Lago Maggiore e Ceresio solo due i punti promossi

Nei limiti i punti di Luino e Germignaga. Tante criticità rilevate sul Lago Ceresio, a Osteno in provincia di Como e a Porto Ceresio. Ecco tutto il report

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La campagna di Legambiente per il monitoraggio sulla salute delle acque dei laghi italiani, Goletta dei Laghi, ha fatto sapere, nella conferenza stampa presieduta da Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia, Valentina Minazzi, Legambiente Varese e Paolo Mazzucchelli, Presidente di Alfa Srl, tenutasi oggi presso il Salone Estense di Varese, che degli otto punti monitorati sul Lago Maggiore e Lago Ceresio sei non hanno passato l’esame. Nel mirino ci sono sempre foci e canali, principali conduttori attraverso i quali l’inquinamento microbiologico arriva nei nostri laghi.

Il monitoraggio dei due laghi è avvenuto gli scorsi 30 giugno e 1 luglio ed è stato svolto dai volontari dell’associazione. La missione che da quindici anni la Goletta dei Laghi insegue è quella di individuare le criticità presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento nei nostri laghi, senza sostituirsi ai controlli ufficiali.

Per quanto riguarda il Lago Maggiore, come ormai da dieci anni a questa parte, resta critica la situazione alla foce del torrente Boesio presso il Comune di Laveno Mombello e alla foce del torrente Acqua Negra collocata nel Comune di Ispra, definite entrambe “fortemente inquinate”. Presso la foce del torrente Bardello sita nel Comune di Brebbia le acque risultano invece “solo” inquinate. Nei limiti i rilievi effettuati presso la terrazza di Piazza Garibaldi di Luino e presso il Canale della spiaggia del Lido Comunale di Germignaga.

Passando al Lago Ceresio risultano fortemente inquinati la Foce del Fiume Telo in Osteno, in provincia di Como, e il punto alla foce del Rio Bolletta nel Comune di Porto Ceresio; sempre in questa zona, ha dato esito negativo anche la rilevazione alla foce del torrente Vallone.

Ancora una volta i risultati delle analisi ci riconfermano una situazione di forte criticità dei soliti noti” ha dichiarato Valentina Minazzi di Legambiente Varese. “In 10 anni di campionamenti – ha continuato Minazzi – i torrenti Boesio, Bardello e Acquanegra rimangono ricettori di acque inquinate che sfociano a lago. Così come sul Ceresio. Una situazione intollerabile che sconta anche la pessima gestione dei fondi pubblici e le lentezze con cui negli anni ci si è mossi su un tema delicato e cruciale come è quello delle acque superficiali. Ci auguriamo – ha concluso la Presidente di Legambiente Varese – che da qui in poi si cambi rotta e si vada spediti verso una nuova amministrazione delle acque pubbliche varesotte.”

Presenti alla conferenza anche il CONOUConsorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati – il quale affianca da anni in qualità di partner principale le campagne estive di Legambiente e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle biopalstiche;

Dopo questa prima tappa sul Lago Maggiore-Ceresio-Varese, la campagna Goletta dei Laghi continuerà in Lombardia dall’11 al 16 luglio sul Lago di Como, dal 16 al 21 luglio sul Lago d’Iseo e dal 22 al 27 luglio sul Lago di Garda.

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