Una scoperta scientifica dall’altissimo valore, quella effettuata dai paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano su un fossile estratto diversi anni fa dal giacimento di Besano, sul quale la Soprintendenza della Lombardia ha concesso di effettuare scavi sistematici: l’ittiosauro della specie Mixosaurus cornalianus, vissuto prima ancora dei dinosauri, ben 240 milioni di anni fa, era dotato di una pinna dorsale che lo rendeva molto simile agli attuali squali e delfini.
Sono tanti i fossili di questa specie di rettile rinvenuti a cavallo tra la Valceresio e il Canton Ticino, tanto che alcuni esemplari sono conservati anche nel museo di Zurigo, ma nessuno di essi è altrettanto ben conservato come quello che ha permesso agli studiosi di fare la scoperta che retrodata la comparsa della pinna dorsale negli ittiosauri di 50 milioni di anni. Ciò “indica che questi rettili marini svilupparono adattamenti per nuotare in modo efficiente assai prima dell’inizio del Giurassico” afferma il professore di paleontologia all’Università degli Studi dell’Insubria e primo autore dello studio, Silvio Renesto.
Le analisi effettuate nel Laboratorio di Paleontologia del Museo milanese hanno portato alla luce alcuni lembi di pelle rinforzati da cartilagine grazie a una fossilizzazione che il coordinatore dello studio, il paleontologo Cristiano Dal Sasso, definisce “davvero eccezionale, tanto che si riescono a vedere le singole fibre di collagene e persino gli strati dermici ed epidermici: era un rettile ma aveva la pelle liscia, non squamosa”.
Ma le scoperte non finiscono qui: in un altro esemplare, trovato nello stesso strato di roccia del primo, sono stati rinvenuti un tratto di intestino e una parte dello stomaco, contenente addirittura resti di scaglie di pesce e uncini di calamari. La difficoltà di cattura di questo tipo di prede testimonia come questo Mixosaurus fosse davvero un nuotatore molto abile, reso tale anche dalla presenza della pinna dorsale – prima solamente ipotetica – che gli conferiva maggiore stabilità ed efficienza.
Il primo cittadino di Besano, Leslie Mulas, si dice “molto contento che, ancora una volta, Besano possa far parlare di sé con queste scoperte che scientificamente sono straordinarie” e spiega come sia in atto il riallestimento della parte espositiva del Museo Civico dei Fossili. I lavori, del valore complessivo di 90mila euro, sono stati resi possibili grazie a un contributo di Regione Lombardia che ha finanziato la metà della cifra, mentre l’altra metà è stata coperta da fondi comunali.
Al suo interno verrà collocato anche un modellino in 3D del Mixosaurus cornalianus, realizzato da una ditta specializzata a partire dalla ricostruzione grafica (visibile in galleria) elaborata dal professor Renesto.
“Vi aspettiamo tutti all’inaugurazione che, se tutto andrà bene, è in programma per fine luglio“, conclude Mulas.
(Nella foto di copertina il paleontologo Cristiano Dal Sasso misura il lobo dorsale della pinna caudale nel mixosauro che ne ha conservato la pelle e le cartilagini. La freccia a destra indica la posizione della pinna dorsale. © Michele Zilioli)
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