Una mattinata segnata dai furti e una serata dedicata alla prevenzione. A Besano, martedì scorso, due abitazioni sono finite nel mirino dei ladri proprio nel giorno in cui l’Amministrazione comunale aveva programmato un incontro pubblico per promuovere il Controllo del vicinato. Una coincidenza che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel paese.
Come raccontato stamane da Sabrina Narezzi in un articolo pubblicato su La Prealpina, gli episodi si sono verificati in via Vignazza, dove i malviventi hanno approfittato dell’assenza dei residenti per introdursi in due abitazioni appartenenti a componenti della stessa famiglia. L’incursione sarebbe avvenuta in una fascia oraria compresa tra le 9 e le 10.30.
Nel mirino sono finite la casa di una donna e quella dei suoi genitori. I responsabili hanno rovistato nei locali, impossessandosi di oggetti in oro e articoli Swarovski, oltre a provocare danni a porte e mobili. A destare particolare inquietudine è soprattutto il momento scelto per agire: i genitori della donna, infatti, sarebbero soliti trascorrere gran parte del tempo in casa e proprio quella mattina si erano allontanati.
Una circostanza che ha fatto nascere il dubbio che i movimenti della famiglia possano essere stati osservati in precedenza. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che non trova al momento riscontri accertati e che non permette di stabilire se il furto sia stato pianificato sulla base delle abitudini dei proprietari.
La preoccupazione dei residenti è alimentata anche da quanto segnalato in via Vignora. Una donna avrebbe percepito, durante la notte, rumori sospetti nel proprio giardino. Le grida lanciate insieme al marito avrebbero indotto qualcuno ad allontanarsi. Non ci sono elementi che consentano di collegare questo episodio alle intrusioni avvenute nelle altre abitazioni.
Intanto il Comune, guidato dal sindaco Leslie Mulas, sta lavorando per ampliare la rete di cittadini coinvolti nel Controllo del vicinato. Proprio martedì sera, nella sala consiliare, si è tenuto un appuntamento dedicato al progetto, con l’intento di fare il punto sull’esperienza del primo gruppo, costituito circa un anno fa, e illustrare le modalità di partecipazione a chi desidera promuovere iniziative analoghe nella propria zona.
Il sistema si basa sulla collaborazione tra persone che abitano nella stessa strada o nello stesso quartiere, favorendo lo scambio di informazioni e una maggiore attenzione verso circostanze insolite. L’obiettivo è agevolare le segnalazioni alle forze dell’ordine, senza attribuire ai cittadini compiti di vigilanza o intervento che non competono loro.
«Il vicino è il miglior antifurto», ha ricordato Mulas nel promuovere l’incontro. Un invito a rafforzare i rapporti tra residenti e a costruire una rete di collaborazione sul territorio, mentre gli episodi denunciati nelle ultime ore hanno riacceso il timore di nuove intrusioni nelle abitazioni.
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