Italia | 22 Giugno 2020

La sclerosi multipla: primi sintomi e terapia farmacologica

Grazie alla collaborazione con Medicionline.it un focus per trattare tanti e vari aspetti che incidono sulla sclerosi multipla. Ecco tutte le informazioni utili

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La sclerosi multipla non è un argomento facile da trattare. In questo post cercheremo, grazie alla collaborazione con Medicionline.it di valutare i vari aspetti che incidono sulla sclerosi multipla.

La difficoltà nasce in parte dal fatto che è una malattia devastante, le cui cause non sono ancora del tutto note e dall’altro, per il fatto che le persone colpite non sono anzianei ma giovani adulti se non addirittura giovani. Si cercherà di capire qualcosa di più riguardo questa malattia, senza scrivere un trattato medico-scientifico ma dando spiegazioni comprensibili a chi, persona comune, ne sente parlare dai media senza sapere esattamente di cosa si tratta.   

Tra i 15 anni e i 50 la malattia si manifesta con maggior incidenza.

Le donne inoltre sono colpite due volte in più rispetto agli uomini. Le cause non sono ancora chiare. Possono essere legate a cause genetiche ma anche a infezioni virali. Come ormai noto il virus Epstein Barr che è responsabile della mononucleosi, sembra anche favorire l’insorgere della sclerosi multipla

Sono tuttora in corso studi scientifici per vedere se anche una insufficienza venosa può essere una causa della malattia.

Ricadute e regressioni. La malattia si manifesta con l’insorgenza improvvisa di focolai infiammatori. Per debellare queste infiammazioni, il sistema immunitario promuove un attacco ad una proteina che si chiama mielina e fa parte del sistema nervoso.

L’infiammazione causa un rallentamento della trasmissione degli impulsi attraverso i canali nervosi anche se questi non risultano essere danneggiati.

Spesso, dopo qualche tempo, la malattia regredisce fino alla completa scomparsa per poi riapparire nuovamente. Per questo si parla di ricadute e regressioni.

Con il ripetersi delle ricadute, la regressione non è più completa perché risultano danneggiati sempre di più anche i fasci nervosi. Il paziente così peggiora lentamente mentre solo in rari casi, chi è colpito da sclerosi non ha mai una completa regressione e il suo peggioramento è quindi cronico-primario. Tutte le parti del sistema nervoso che contengono mielina (encefalo, nervi ottici e midollo spinale) possono risultare colpiti dalla sclerosi multipla.

Primi sintomi

Il più frequente sintomo che appare all’inizio è un annebbiamento della vista da parte di un occhio; si possono avere anche altri disturbi come una vista che appare sdoppiata o disturbi legati all’equilibrio e alla coordinazione dei movimenti. Tremori, formicolii, difficoltà a parlare, spasmi muscolari sono tutti sintomi che possono comparire con l’inizio della malattia.

Diagnosi. Negli  ultimi anni la diagnosi di sclerosi multipla viene fatta attraverso una risonanza magnetica per vedere se sono presenti lesioni tipiche di questa patologia. Una volta invece si preferiva esaminare il liquor cerebrospinale.

Terapia farmacologica. La farmacoterapia tende al controllo dell’infiammazione acuta con i corticosteroidi. Di solito si preferisce intervenire ad alte dosi per poco tempo piuttosto che con dosaggi minori per lunghi periodi perché il risultato è meno efficace. I corticosteroidi si possono somministrare per via endovenosa ma anche per via orale.

Quando la terapia a base di cortisonici non si dimostra molto valida, si ricorre alla plasmaferesi (il sangue viene depurato degli anticorpi responsabili dell’attacco al sistema nervoso). Gli ultimi studi medici dimostrano che è consigliabile assumere farmaci preventivi per rallentare le ricadute e agire sul sistema immunitario per renderlo meno aggressivo nei confronti del sistema nervoso. A questo scopo si utilizzano farmaci immunomodulatori.

Conoscere la SM per migliorare la qualità di vita

La sclerosi multipla (SM) non ha un decorso uguale per tutti gli individui. Per alcuni il decoros è lento e graduale mentre per altri è rapido. Fare previsioni è molto difficile nonostante le statistiche. Al di là della sua evoluzione, la cosa più importante è che chi ne resta colpito possa iniziare a riflettere sulla malattia e con il passare del tempo, accettarla. L’impresa non è certamente facile ma l’accettazione è fondamentale per non lasciarsi schiacciare dalla malattia e continuare a condurre una vita quasi del tutto normale.

L’ignoranza ancora grande che riguarda la conoscenza della sclerosi porta a credere che il malato dovrà automaticamente finire in carrozzina. Prima di temere il peggio, creare falsi allarmismi, bisognerebbe informarsi in maniera adeguata sulla malattia e sullo stadio. Enormi passi in avanti sono stati fatti per permettere una regressione (a volte totale scomparsa) dei sintomi iniziali e comunque a rallentare notevolemnte il suo decorso. Certo, non bisogna cadere nel rischio opposto di generare falsi ottimismi.

Accettare la malattia, dopo averla studiata e conosciuta, significa accettare anche noi stessi e i cambiamenti cui potremmo andare incontro. L’autoaccettazione è fondamentale per stabilire un buon rapporto con gli altri e magari cambiando abitudini di vita e amici senza per questo sentirci “minorati” anche se su una carrozzina.

Le barriere vere non sono quelle architettoniche ma quelle mentali.

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