Lombardia | 21 Febbraio 2026

Regione Lombardia, Welfare: investimenti su medicina territoriale, salute mentale e digitalizzazione

Presentati in Commissione Sanità gli indirizzi di programmazione del Servizio sanitario regionale per il 2026. Previsti 12 milioni per il personale dei servizi psicologici

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Presentati in Commissione Sanità gli indirizzi di programmazione del Servizio sanitario regionale per il 2026. A illustrare la delibera sono stati l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, insieme al direttore generale del Welfare Mario Melazzini.

Il documento definisce gli obiettivi per il prossimo anno delle Agenzie di tutela della salute (ATS), delle Aziende sociosanitarie territoriali (ASST) e dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (AREU), tracciando la linea strategica del sistema socio-sanitario lombardo.

A sottolineare la portata del provvedimento è stata la presidente della Commissione Sanità, Patrizia Baffi, che ha parlato di una “rotta chiara e ambiziosa” capace di coniugare innovazione tecnologica e rafforzamento della medicina territoriale. Tra i punti centrali indicati, il connubio tra salute, prevenzione e formazione, in un’ottica integrata che richiama anche l’approccio “One Health”.

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il potenziamento del Polo Territoriale. Le ASST saranno chiamate a svolgere un ruolo sempre più centrale nel garantire prossimità delle cure e continuità assistenziale, con le Case di Comunità destinate a diventare il punto di riferimento stabile per i cittadini. In parallelo, è prevista una maggiore integrazione tra ATS e ASST, con l’obiettivo di armonizzare l’organizzazione delle cure primarie su tutto il territorio regionale. Alle ATS spetterà una funzione di supervisione e monitoraggio, per assicurare che l’offerta sanitaria sia coerente con i bisogni epidemiologici locali.

Nel quadro della riorganizzazione, un ruolo strategico sarà svolto anche da AREU, chiamata a consolidare l’uniformità del sistema di emergenza-urgenza e a potenziare le Centrali UNICA per la gestione coordinata degli interventi.

Inoltre, tra le priorità indicate figurano gli investimenti sulla salute mentale. Previsti 12 milioni di euro destinati al personale del servizio, in un ambito che negli ultimi anni è stato oggetto di specifici interventi normativi regionali. Accanto a questo, la programmazione punta con decisione sulla medicina di precisione e sulla digitalizzazione, dalla diffusione della firma digitale remota per i medici di medicina generale al completamento del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0.

L’obiettivo dichiarato è duplice: semplificare l’accesso ai servizi e migliorare l’appropriatezza dei trattamenti, intervenendo anche sul fronte della prevenzione e della riduzione delle liste d’attesa. Una strategia che, nelle intenzioni della Regione, dovrà rafforzare ulteriormente il sistema sanitario lombardo in vista delle sfide del 2026.

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