E’ lunga e tribolata la storia della riqualifica dell’antico palazzo che sorge accanto alla stazione ferroviaria di Porto Ceresio. Una storia iniziata nell’ottobre 2018, a seguito di una violenta tromba d’aria che aveva causato lo scoperchiamento totale del tetto, e che oggi è vicina ad una svolta, si presume definitiva.
Ad attenderla sono in particolare i gestori del bar presente al piano terra della struttura, costruita alla fine dell’Ottocento. Gestori costretti alle misure straordinarie, ben prima del Covid, per fare fronte alla presenza del cantiere, motivo di un ulteriore disagio: la rinuncia allo spazio per il servizio bar senza il quale, da due anni circa, sono attivi soltanto quelli di ricevitoria e vendita tabacchi.
La novità odierna, come riportava ieri il quotidiano La Prealpina, è che Rfi ha avuto accesso a fondi governativi per far ripartire le operazioni. La nuova tabella di marcia, dopo un sopralluogo compiuto dai tecnici dell’azienda e da quelli degli uffici comunali, è già stata definita, tra tempistiche e finalità dell’intervento, entrambe aggiornate ed accolte con entusiasmo dagli storici gestori del bar, da troppo tempo in balìa degli eventi e dei ritardi, a cui si sono aggiunte anche tutte le ripercussioni dell’emergenza sanitaria.
“Al piano terra ci sarà sempre il bar – ha specificato il sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi, tramite le pagine del quotidiano locale – mentre ai piani superiori verrà trasferito il Piccolo museo di Porto Ceresio, curato da Salvatore Ferrara, che originariamente era stato ambientato nei locali interni della stazione ferroviaria, poi era stato trasferito negli esigui spazi dell’edificio che tra poco verrà sistemato per i vigili del fuoco volontari, lungo la via Mazzini”.
Il traguardo è fissato per la fine di ottobre, quando lo stabile aprirà i battenti anche agli abitanti del paese lacustre, e non solo per il museo. Ai piani superiori, infatti, le associazioni locali potranno riunirsi e chiamare a raccolta la comunità per iniziative culturali, conferenze ed eventi pubblici.
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