Trovato a Samarate un sacchetto in mezzo a un campo, come la peggiore immondizia, con all’interno dieci piccoli di rondine: a fare la scoperta sono due ragazzi che portavano a spasso il cane. Le piccole rondini sono state ora in consegna alla Lipu, che esorta: “Distruggere i nidi è reato penale”.
Non c’è limite al peggio: i piccoli, sicuramente provenienti da due differenti nidiate, sono stati ritrovati ancora caldi e fortunatamente in buone condizioni: segno che il gesto crudele era avvenuto poco prima. I pulli hanno circa tra i 10 e i 20 giorni. Chi li ha gettati avrà sicuramente distrutto i nidi, come purtroppo ancora troppo spesso capita, segno di un’ignoranza dura da debellare.
Vale la pena ricordare che le rondini, così come rondoni e balestrucci, sono una specie tutelata da normative europee e nazionali, e la distruzione dei nidi in periodo riproduttivo comporta conseguenze dal punto di vista penale. La Direttiva europea 409/79 CEE, recepita in Italia tramite la Legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale, stabilisce il divieto di distruggere o disturbare la fauna selvatica durante il periodo di riproduzione. Inoltre la convenzione di Berna, ratificata in Italia con Legge 503/1981, stabilisce gli stessi divieti e classifica le rondini, rondoni e balestrucci fra le specie strettamente protette perché a rischio di estinzione. I cittadini possono segnalare chi distrugge i nidi o provoca qualsiasi forma di disturbo a queste specie ai Carabinieri Forestali.
La Lipu, con le sezioni di Gallarate e Varese, è molto attiva sul territorio per la tutela di rondini, balestrucci e rondoni, sia con il contatto delle amministrazioni attraverso la Delibera Salva-rondini, ora adottata da più di 20 Comuni nella provincia varesina, sia attraverso azioni di sensibilizzazione, che purtroppo, è evidente, non bastano mai.
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