È scattata nella mattinata di oggi, venerdì 12 giugno, da Luino, da Palazzo Verbania, la staffetta “Obiettivo tricolore”, che vede tra i suoi organizzatori anche il pluricampione Alex Zanardi.
Più di 50 atleti paralimpici in bici, handbike o carrozzina olimpica si passeranno il testimone in un lungo viaggio a tappe dal Nord al Sud della penisola per lanciare un messaggio di speranza e rinascita a tutto il Paese che, pian piano, sta uscendo dall’emergenza coronavirus.
Il primo colpo di pedale lo ha dato la paraciclista luinese Silvana “Sissi” Vinci, circondata da un nutrito gruppo di accompagnatori che andranno insieme a lei per qualche tratto di strada fino a Como, dove è previsto l’arrivo di questa prima frazione, tra i quali l’ex ciclista professionista Tupak Casnedi.
Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, si dice molto onorato dal fatto “che questa manifestazione ideata dal Alex Zanardi parta da Luino per attraversare tutta la Nazione. Si tratta di grandi atleti che, in un momento di profonda difficoltà per l’Italia, ci insegnano con il loro esempio a non arrenderci mai. Un grazie sentito a Silvana Vinci, atleta luinese, che con la partenza da Luino ha voluto dimostrare il suo amore per la città“.
Dalle parole di Sissi Vinci traspare una grande emozione, segno che l’importanza che riveste questa occasione travalica l’aspetto puramente sportivo e si colora anche con tinte più personali: “Partire da Luino è come una seconda rinascita – afferma infatti l’atleta – perché l’incidente che mi ha resa disabile è avvenuto qui. In realtà questa rinascita è più generale, ha mille sfumature: non solo per l’Italia intera che riparte, ma anche per me che ho dovuto affrontare una grave perdita in questo periodo”.
Proprio a questo proposito, di fronte al Verbania era presente anche un gruppo di persone con magliette recanti la scritta “Giustizia per Gaia” e un’immagine del volto della giovanissima nipote di Sissi che, mentre si trovava in ospedale in attesa di un trapianto di polmoni, durante il lockdown, è deceduta per cause ancora da chiarire. Lo scopo del piccolo presidio, che al via ufficiale della manifestazione ha fatto volare in cielo alcuni palloncini bianchi per ricordare Gaia, è proprio quello di ottenere verità e giustizia in merito all’accaduto.
Soddisfatto anche l’ex ciclista professionista Casnedi. “Io sono qui anche a nome della ‘Pedala con i campioni’ (la pedalata a scopo benefico che si tiene ogni 8 dicembre a Brinzio, ndr), ed è giusto che partecipiamo anche a questo importante passaggio di testimone. Dopo l’emergenza coronavirus, poi, è davvero un bel segnale di ripartenza“.
Per saperne di più sulla manifestazione, sugli atleti partecipanti e sulle tappe, cliccare qui. (Fotografie di Beatrice Sella)
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