Luino | 4 Giugno 2020

Frontalieri, ingorgo verso Cremenaga: code chilometriche fino alla diga di Creva

Lavoratori italiani esasperati dalla situazione che perdura presso i valichi di confine tra fasce orarie di apertura e le dogane di Fornasette e Palone ancora chiuse

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Nonostante l’avvio in Italia della “Fase 3” e la riapertura delle dogane dalla Svizzera al nostro paese, continuano ad esserci per tutti i frontalieri gravi problemi lungo le strade dei paesi di confine che portano al Canton Ticino, nonostante la pandemia sembra stia lentamente lasciando anche l’alto Varesotto.

Numerosi sono stati i lettori a segnalarci che questa mattina, giovedì 4 giugno, la coda in direzione Cremenaga, sulla Strada provinciale 61, arrivava fino alla diga di Creva: diversi chilometri di coda e per percorrere Luino-Cremenaga qualcuno ha impiegato anche 45 minuti, situazione che per chi va al lavoro è tutt’altro che ottimale.

Forse è il caso di insistere per la riapertura della dogana di Fornasette, in caso contrario anche il collegamento da Luino a Lavena Ponte Tresa diventa impossibile”, commenta un frontaliere luinese.

La situazione da settimane è al centro del dibattito politico tra le istituzioni italiane ed elvetiche, ma al momento non sembrano esserci spiragli per eventuali ulteriori riaperture, come riferito dall’Amministrazione federale delle dogane solo due giorni fa. (Foto di repertorio)

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