Canton Ticino | 2 Giugno 2020

Coronavirus, la Svizzera mantiene le sue restrizioni d’entrata alla frontiera con l’Italia

Al momento non è prevista l’apertura di ulteriori valichi di frontiera con l’Italia. Chi torna in terra elvetica dall'Italia non sarà sottoposto ad alcun controllo

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L’Italia ha deciso di abolire dal 3 giugno 2020 le proprie restrizioni d’entrata alle frontiere interne di Schengen con i Paesi limitrofi. Poiché ritiene che sarebbe prematuro concedere la reciprocità all’Italia a partire dalla suddetta data, la Svizzera, alla stregua degli altri Paesi limitrofi dell’Italia, ha informato il governo italiano sulla decisione di mantenere fino a nuovo avviso le restrizioni in vigore.

I cittadini svizzeri e del Liechtenstein nonché gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero che si recheranno in Italia a partire dal 3 giugno potranno tornare in Svizzera. D’intesa con i Cantoni confinanti, il Consiglio federale prevede di coordinare con gli altri Paesi limitrofi dell’Italia l’apertura delle frontiere svizzere.

Permangono le restrizioni d’entrata in Svizzera; turismo degli acquisti vietato. La Svizzera intende coordinare quanto prima il regime frontaliero con l’Italia e resta in stretto contatto con le autorità italiane. Fino a nuovo avviso, l’entrata in Svizzera in provenienza dall’Italia resta disciplinata come segue.

I controlli ai valichi di frontiera con l’Italia continuano a essere svolti in funzione dei rischi, ma sono intensificati. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) rifiuta l’entrata alle persone che non adempiono le condizioni.
Sono in sostanza autorizzati a entrare in Svizzera soltanto i cittadini svizzeri nonché i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero o la cui entrata è urgentemente necessaria a causa della situazione personale. Resta vietata l’entrata per motivi non menzionati nell’ordinanza 2 COVID‑19 o nelle istruzioni della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Il divieto include ad esempio la ricerca di un lavoro o l’entrata a fini turistici. La SEM pubblica sul proprio sito Internet tutte le informazioni sulle disposizioni vigenti.
L’elenco attuale dei valichi di frontiera aperti con l’Italia è disponibile sul sito Internet dell’AFD. Al momento non è prevista l’apertura di ulteriori valichi di frontiera con l’Italia.
– I frontalieri possono, come finora, venire in Svizzera per lavoro e tornare in Italia.
Il turismo degli acquisti tra i due Paesi resta vietato.
– Gli stranieri che entrano in Svizzera in provenienza da un Paese limitrofo possono transitare per recarsi in Italia e anche per tornare nel loro Paese di provenienza. Se vi è motivo di credere che dopo l’entrata non sia possibile lasciare la Svizzera, l’entrata in Svizzera ai fini del transito è rifiutata.
– I cittadini svizzeri e del Liechtenstein nonché gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero, ormai autorizzati a recarsi in Italia, potranno tornare in Svizzera o nel Liechtenstein.
– Se necessario, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) può, d’intesa con il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF), ordinare misure sanitarie al confine per determinate categorie di persone provenienti da un Paese a rischio secondo l’ordinanza 2 COVID‑19.

La Svizzera intende aprire quanto prima le sue frontiere. Con l’Austria, la Francia e la Germania ha convenuto che le rispettive restrizioni di viaggio saranno abolite il 15 giugno 2020, a condizione che prosegua l’evoluzione positiva della situazione epidemiologica.

Svizzera-Italia: cosa si può e cosa non si può fare
– CONSENTITO: si potrà varcare il confine per motivi turistici, incontrare conoscenti o congiunti, recarsi in una residenza secondaria oppure usufruire di servizi, per andare a cena o a bere un caffè.
– VIETATO: non sarà consentito andare in Italia per fare la spesa, conformemente all’ordinanza federale 2 COVID-19. L’importazione di merci attraverso un valico di frontiera con uno Stato limitrofo resta infatti vietata se il viaggio ha il solo scopo di fare acquisti.

Italia-Svizzera: cosa si può e cosa non si può fare
– CONSENTITO: sarà consentito l’ingresso sul suolo elvetico ai cittadini Svizzeri, agli stranieri con permesso C, B, L, ai pendolari transfrontalieri. Eccezioni possono essere consentite per i casi che costituiscono un’urgenza (si pensi per esempio alla necessità di visitare un congiunto in gravi condizioni di salute).
– VIETATO: resta vietato l’ingresso dall’Italia a chi non è cittadino svizzero o residente oppure ancora per motivi legati a turismo, visite in generale, ricerche di lavoro. Medesimo discorso vale per pensionati, studenti, alunni e altre persone che non esercitano un’attività lucrativa. Questo almeno fino al 15 giugno 2020.

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