EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Roma | 17 Maggio 2020

Frontiere Italia-Svizzera, “Nonostante gli annunci, si rischia di non aprire”

Il deputato varesotto leghista Matteo Bianchi critica: "Pasticcio del premier Conte sulla riapertura dei confini in prima serata". Il tema crea preoccupazione

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Continua a tenere banco e a preoccupare anche la comunità dell’alto Varesotto la situazione alle frontiere tra Italia e Svizzera, nonostante l’annuncio di ieri del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del senatore Pd Alessandro Alfieri. Per questo motivo oggi, domenica 17 maggio, ad intervenire sul tema è il deputato leghista, l’ex sindaco di Morazzone, Matteo Bianchi. Ecco le sue parole.

La Confederazione Elvetica fa parte dell’area Schengen, ma è al di fuori dei confini UE. “Si tratta di una decisione unilaterale dell’Italia di cui prendo atto”, ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter alla radio svizzerotedesca SRF.

La Svizzera deciderà autonomamente se consentire il rientro di persone provenienti dall’Italia“, ha aggiunto la ministra di giustizia e polizia. “Abbiamo avuto contatti con l’Italia la settimana scorsa, ma non si è parlato di questa riapertura“. Oltre al livello confederale, il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi, ai microfoni di TeleTicino, si è detto sorpreso dalla decisione italiana: “La liberalizzazione fatta in fretta e con un decreto che non è chiaro nei suoi contenuti dimostra come questa fuga in avanti non sia stata coordinata con i Paesi limitrofi“.

Sorprende come il Primo Ministro Italiano lanci annunci in prima serata sulla riapertura dei confini (amplificati da comunicati di parlamentari PD), senza aver consultato le autorità dei paesi confinanti“, dichiara il deputato varesotto Matteo Bianchi.

Ci auguriamo che questo ennesimo pasticcio diplomatico, dettato dalla solita foga di apparire, non comprometta i rapporti di vicinato con un paese serio come la Confederazione Elvetica, la quale – ricordiamolo sempre – offre lavoro a 70.000 persone italiane, in un momento di enorme crisi, e per ciò va  trattata con debito rispetto. Dobbiamo chiederci come mai la Svizzera ha annunciato la riapertura di confini con Germania, Francia ed Austria, ma non con l’Italia e la risposta è molto semplice: non c’è chiarezza su regole, protocolli ed accordi da condividere. Ci si augura, quindi, che il Governo Italiano rimedi nei prossimi giorni con debita serietà mitteleuropea”, conclude l’onorevole leghista di Morazzone.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127