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Laveno Mombello | 16 Maggio 2020

Coronavirus, Laveno: il virus ancora alla “Menotti Bassani”, sempre più guariti tra i cittadini

Il sindaco Ercole Ielmini aggiorna la popolazione sulla situazione contagi: "Il senso di responsabilità non può e non deve però venir meno"

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Nuovo aggiornamento da Laveno Mombello, da parte del sindaco Ercole Ielmini, sulla situazione dei contagi nella cittadina lacustre, dove la situazione più grave risulta essere quella del centro residenziale per anziani Menotti Bassani.

“La situazione del contagio si consolida quasi esclusivamente tra gli ospiti della Fondazione Menotti Bassani e, in forma meno pesante, tra il personale. Gli esiti dei tamponi, che la nostra Protezione Civile consegna ai laboratori di analisi a Milano almeno due volte la settimana, dimostrano appunto che il virus si è insediato nei padiglioni al colle Brianza. E lì si attarda quasi fosse attratto dalla bellezza del posto”, commenta Ielmini.

“I responsabili della struttura, con l’aiuto prezioso del personale tutto e di competenti professionisti in campo medico e tecnico, hanno operato in modo da isolare i contagiati e di sicuro questi interventi produrranno un miglioramento a beneficio di tutta la comunità della Fondazione. E dei parenti degli ospiti e dei famigliari del personale”, specifica il sindaco.

“Sul territorio comunale la situazione è davvero migliorata. Un buon numero dei contagiati, compreso il personale della Fondazione residente nel nostro Comune, o è guarita o ha già avuto un tampone negativo in attesa della conferma, quasi certa per l’assenza di sintomi, del secondo tampone. Il territorio starebbe dunque tornando ad una generale normalità. La professionalità e l’attenzione dei medici di base sono stati determinanti nel contrastare, curare e seguire gli sviluppi del contagio assicurandoci una davvero encomiabile collaborazione”.

La situazione del contagio desunta dai dati ufficiali dell’ATS Insubria del 13 maggio alle ore 23 indica, presso la Fondazione Menotti Bassani 57 ospiti e 19 membri del personale positivi al contagio, mentre all’esterno della struttura, nel Comune, 20 cittadini positivi al contagio.

Da lunedì 18 maggio, in vista delle nuove riaperture, l’amministrazione segnala che si torneranno a pagere i posteggi, ma il sindaco non dimentica i problemi delle attività commerciali: “Ci sono poi i danni provocati alla vita socio-economica del nostro Comune. Le molte attività chiuse o con funzionamento complicato, ridotto, difettoso hanno bisogno di potersi riprendere “da subito”. Non abbiamo ancora certezze né dei tempi né delle modalità delle riaperture, né dei sostegni economici. Ci auguriamo che tutti possano riprendere la loro attività” spiega poi Ielmini.

“Da parte nostra, utilizzando ragionevolmente le risorse disponibili o le agevolazioni possibili, con quanto disposto dal Governo nella giornata di ieri, intendiamo sostenere le attività commerciali che, insieme con la preziosità dell’ambiente, sono un richiamo e quindi un valore significativo da non disperdere o depotenziare. I prossimi atti, alla ripresa completa dell’attività amministrativa, seguiranno l’impegno preso” aggiunge il sindaco di Laveno Mombello.

“In questi giorni, inoltre, abbiamo avuto modo di ascoltare – via web – le nostre ragazze e i nostri ragazzi della scuola media guidati dalle loro professoresse. Dai loro interventi è emerso soprattutto il desiderio di poter tornare alla “normalità”, di poter tornare a scuola. “Ci annoiamo”, “non è bello studiare o ascoltare le lezioni via web”, “vorrei poter stare insieme ai miei amici, alle mie amiche”, “ci sarà l’oratorio estivo?”, “posso praticare il mio sport preferito?”. Anche loro sono in evidente sofferenza. Non avendo potuto ancora dare certezze o risposte soddisfacenti alle loro domande, è stato un limite che ci auguriamo possa essere superato da nuove disposizioni. Con la dirigenza della nostra scuola continuiamo ad avere una costante interlocuzione anche per le problematiche legate alla ripresa delle lezioni in settembre. Che ci riportino ad una sufficiente normalità”.

“Il senso di responsabilità non può e non deve però venir meno: non siamo ancora fuori pericolo dal contagio. Siamo sì sulla buona strada, ma forse ci sarà da camminare insieme ancora un po’. Forza, non disperiamo. Altri ce l’hanno fatta. Perché non dovremmo riuscire anche noi? Un grazie di cuore a quanti ci stanno dando una mano e danno una mano a quanti sono nel bisogno”, conclude Ercole Ielmini.

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