Varese | 1 Maggio 2020

Brugnoli confermato vicepresidente di Confindustria. I complimenti del Presidente UNIVA Grassi

Roberto Grassi, Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese: "Auguriamo a lui e a tutta la nuova squadra un buon lavoro. Grazie al presidente uscente"

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviata da Roberto Grassi, Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in merito alla conferma di Giovanni Brugnoli che ieri è stato designato alla carica di Vicepresidente di Confindustria con Delega al Capitale Umano.

Auguriamo buon lavoro a lui così come a tutta la nuova squadra, al Presidente designato Bonomi e ringraziamo il Presidente uscente Vicenzo Boccia per questi 4 anni nei quali ha saputo fare di Confindustria un punto di riferimento per il Paese, anche in momenti di incertezza e difficili come l’attuale.

Il fatto che il Presidente designato Carlo Bonomi, all’interno del nuovo Consiglio di Presidenza di Confindustria, abbia voluto riconfermare Brugnoli nel suo ruolo di guida delle attività di formazione è il giusto riconoscimento all’ottimo lavoro portato avanti in questi anni su un fronte quanto mai strategico per la competitività delle nostre imprese.

Non è stato un caso 4 anni fa e non lo è oggi se un Past President dell’Unione Industriali varesina viene chiamato a coordinare a livello nazionale tutte le attività di Confindustria di valorizzazione e aggiornamento delle competenze delle persone che lavorano o aspirano a lavorare nelle aziende. Il fatto che quella di Varese sia l’unica Associazione territoriale del Sistema Confindustriale ad aver investito nella creazione di una Università è il segno più evidente di quanto l’elemento della formazione sia ritenuto fondamentale per le nostre imprese. Un impegno costante e continuo che non si declina solo sulla realtà accademica dell’ateneo.

Ma che si concretizza in un rapporto di collaborazione sempre più stretto con le scuole del territorio, sia medie (con il Progetto del Pmi Day), sia superiori (con il Progetto “Generazione d’Industria”) e da qualche anno anche elementari (con il Progetto “Eureka”). A cui si affianca l’impegno sempre più convinto di Univa e di molte imprese associate nelle attività di formazione post-diploma degli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori che si stanno confermando vere e proprie fabbriche di occupazione, con tassi oltre l’80% di studenti che trovano lavoro entro un anno dalla fine del percorso di studi.

In questo momento di emergenza sanitaria, non dobbiamo perdere di vista la centralità dell’azione sul lato della formazione. Per tornare a crescere occorre investire. E l’investimento più importante rimane quello sulle persone e su un sistema scolastico che deve rimanere al passo con i tempi e le evoluzioni tecnologiche e di competenze che prendono forma nel mondo delle imprese.

Sono sicuro che Giovanni Brugnoli saprà continuare a fare del “modello Varese” un punto di riferimento per la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, per i rapporti tra sistema produttivo e mondo della scuola e per le attività di alta formazione universitaria”.

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