Varese | 26 Marzo 2026

Crescita positiva per le esportazioni del Varesotto nel 2025: +21,7% rispetto al 2024

Esportazioni in crescita verso i paesi Europei ed extra Europei, con Germania e Stati Uniti in testa. Grande successo per il settore metalmeccanico, mentre cala l'export delle materie plastiche

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Secondo gli ultimi dati ISTAT elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese per l’anno 2025, la Provincia di Varese avrebbe registrato un aumento nelle esportazioni in valore (+21,7%), importazioni in valore (+7,8%) e del saldo commerciale in valore (+68,2%), rispetto ai dodici mesi del 2024.

Si sottolinea un notevole incremento di valore dell’export verso i paesi extra UE (+37%), rispetto a quelli all’interno dell’ UE (+6,3%). In termini di composizione settoriale, il mercato del varesotto è dominato dall’industria metalmeccanica, seguita da quella tessile-abbigliamento-pelletteria, dal settore chimico-farmaceutico, gomma e materie plastiche e infine dal settore manifatturiero.

Le esportazioni hanno registrato una tendenza crescente lungo tutto l’anno 2024, soprattutto durante il secondo e terzo trimestre, mentre il primo trimestre è stato più o meno sullo stesso livello del precedente anno. I flussi di esportazioni all’interno dell’UE (+6,3%) sono stati particolarmente importanti verso la Spagna (+16,3%), la Polonia (+15,1%), il Belgio (+10,3%), la Germania (+8,5%), la Francia (+5,0%) e i Paesi Bassi (+4,0%).

Per quanto riguarda invece le esportazioni verso i Paesi extra Europei (+37,0%), come già anticipato, si è registrato un maggiore incremento, principalmente verso gli Stati Uniti (+46,9%), il Regno Unito (+17,0%) e la vicina Svizzera (11,7%). Un notevole aumento si è evinto anche nel commercio con gli Emirati Arabi Uniti (+125,1%), mentre sono calate le esportazioni verso la Cina (-8,8%).

Per quanto concerne la composizione settoriale della provincia, ha trovato grande spicco il settore metalmeccanico, che ha generato il 56,4% (+22,8% rispetto al 2024) delle esportazioni di beni tra cui i più rilevanti sono stati i prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), i computer/apparecchi elettronici e ottici, gli apparecchi elettrici e i macchinari e apparecchi meccanici. I mezzi di trasporto ,rientranti soprattutto nel comparto aerospaziale, hanno subito un incremento dell’export del +32,7%. Decrescono invece i prodotti della metallurgia del -1,1%. L’importazione di beni di questo settore è anch’essa aumentata del +5,9%.

Come secondo settore importante si ha quello tessile di abbigliamento e di pelletteria, che registra una crescita dell’export di +25,6% e dell’import del 6,5%. La parte di abbigliamento e di pelletteria ha subito un aumento del valore rispettivamente del 54,2% e 39,2%, mentre la parte dedicata a tessile è aumentata in misura inferiore (+3,8%).

Anche il settore chimico-farmaceutico ha registrato un aumento dell’export (+5,8%), soprattutto per quanto riguarda i prodotti farmaceutici (+19,8%), mentre invece i prodotti chimici hanno mostrato un lieve calo (-3,3%). Le importazioni sono invece rimaste piuttosto stabili rispetto a quelle dell’anno precedente.

Nel 2025 il settore gomma e materie plastiche ha subito una tendenza inversa rispetto agli altri settori: l’export è calato del -2,1% rispetto agli ultimi tre anni, che ha riguardato soprattutto le materie plastiche e meno la gomma, mentre l’import è aumentato del +3,7%.

Sono cresciute le esportazioni di prodotti alimentari (+37,5%), in particolare di cioccolato e cacao, diversamente dalle bevande che hanno subito un importante calo del -14,8%. È invece aumentato l’export dei prodotti delle altre industrie manufatturiere (+191,4%), grazie all’importante valore generato da gioielli, bigiotteria e di altri articoli legati alla lavorazione di pietre preziose (+382,8%).

Altri beni collegati alla lavorazione di prodotti non metalliferi, mobili e legno hanno tutti subito un leggero incremento di valore, specialmente negli ultimi tre trimestri del 2025. Al contrario, i flussi di export di carta e prodotti derivanti da essa sono in calo del -1,6%.

Traendo le somme di tutto il discorso, grazie ai dati di Confindustria si può ricavare che il 2025 sia stato un anno molto positivo per il commercio di beni provenienti dalla provincia di Varese, che si distingue nella lavorazione dei metalli e della pelle.

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