Rancio Valcuvia | 29 Aprile 2020

Rancio, la passione non va in quarantena: studentessa ridà vita al vecchio trattore del nonno

Giorgia, iscritta all'Enaip di Varese, ha sfruttato l'isolamento per recuperare un Sametto 18 cavalli, custodito con cura. Una dedizione autentica e fuori dal comune

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Tra i tanti modi per impiegare il tempo della quarantena, e soprattutto per  provare a scacciare la noia e la ripetitività, sempre dietro l’angolo a causa dell’isolamento forzato, la giovane Giorgia Banchini non ha avuto dubbi.

Ad attendere la studentessa di Rancio Valcuvia, iscritta al quarto anno del corso di tecnico riparatore di veicoli a motore, presso l’Enaip di Varese, c’era un incontro irrinunciabile con il passato, di quelli che presentano sempre una componente di malinconia e di emozione, perché contengono la storia della propria famiglia e dunque anche quella delle persone che ci hanno trasmesso molto, prima di lasciarci pur continuando a vivere attraverso i ricordi.

E tra i ricordi che riportano la memoria della giovane all’amato nonno Armando, c’è anche quello di un vecchio Sametto 18 cavalli, un trattore monopistone e alimentato a gasolio, oggi tirato a lucido e rimesso in funzione dalla ragazza, che nel tempo libero concessole dalla chiusura delle scuole, ha deciso di sfruttare le nozioni apprese in aula per il recupero del mezzo agricolo.

La prima immatricolazione del trattore – ha raccontato Giorgia a La Prealpina – risale al 1958. Fu poi acquistato da mio nonno Armando a metà degli anni Sessanta come prima trattrice per la sua piccola azienda agricola a conduzione famigliare a Cavona. Il mezzo serviva prevalentemente per la fienagione e per piccoli lavori forestali”.

Il restauro, frutto di un accurato lavoro e di una passione di certo non comune ma fondamentale, oggi, per salvaguardare l’identità e certi aspetti della vita nelle verdi valli del territorio, avrebbe riempito di orgoglio il nonno di Giorgia. Fieri del suo talento e del legame autentico con la comunità sono inoltre gli abitanti di Rancio, che su Facebook ringraziano per le note di “Bella Ciao” che la tromba della ragazza, dalla località “Ciuset”, ha diffuso in tutto il paese nella giornata di sabato, per celebrare la festa della Liberazione.

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