In questo susseguirsi di numeri, tra positivi, decessi, ricoveri e terapie intensive, spesso vengono tralasciati i vissuti di chi ha contratto il Coronavirus, anche nel nostro territorio, e per questa ragione è fondamentale conoscere più da vicino le esperienze di chi è stato costretto ad affidarsi alle cure di medici ed infermieri per provare a liberarsi di questo maledetto virus che sta causando migliaia e migliaia di morti in tutto il mondo.
Fortunatamente, oltre ai decessi che continuano a crescere, anche se ormai più lentamente, ci sono molte più persone che riescono a sconfiggere questa patologia, ed è questo il caso di Andrea Lucchini, luinese che ha voluto affidarci la sua testimonianza per parlarci delle sue ultime settimane, trascorse ricoverato all’Ospedale di Circolo di Varese.
“Finalmente sono guarito e oggi (ieri, ndr) torno a casa. Sono uno dei diciassette ricoverati di Luino, curato amorevolmente da mia moglie per tre settimane a casa e per due settimane dai medici e infermieri dell’ospedale di Varese… Tutto è andato bene”. Esordisce così Andrea nel suo breve ma profondo racconto.
“Nonostante sia un operatore sanitario e abbia utilizzato tutte le precauzioni necessarie al lavoro e fuori – continua il luinese -, purtroppo quel piccolo è invisibile virus ha colpito anche me, probabilmente in un momento in cui ho abbassato la guardia con familiari o amici”.
“Fortunatamente nessuno dei mie pazienti si è ammalato e questo vuol dire che i dispositivi di protezione funzionano – prosegue ancora Andrea -. Invito quindi tutti ad utilizzarli e a non sottovalutare questa malattia, che anch’io i primi tempi temevo ma vedevo tanto lontana; è bastato tornare a casa con un leggero raffreddore e qualche linea di febbre ed eccola arrivata. Quindi seguite le indicazioni suggerite, mettete i guanti e la mascherina soprattutto per salvaguardare i nostri cari più anziani che sono i più fragili e a rischio perché una volta malati, diventa una lotteria uscirne”.
“Infine, volevo ringraziare anche gli operatori sanitari dell’ospedale di Luino, gli operatori delle ambulanze e i volontari della Protezione civile che sono prodigati per farmi avere gli indumenti necessari alla convalescenza in ospedale. Grazie anche a LuinoNotizie che mi ha tenuto aggiornato in questi ultimi giorni di convalescenza. Un grazie di cuore a tutti”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0