Canton Ticino | 13 Aprile 2020

Coronavirus in Ticino, poche sanzioni nel weekend. Novità nel mondo del lavoro

Nell’infopoint odierno lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) ha informato sull’esito dei controlli effettuati e sugli sviluppi nell’ambito del lavoro

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Durante l’infopoint il Capo dello SMCC Matteo Cocchi ha evidenziato come, nel corso del fine settimana, siano stati effettuati controlli capillari su tutto il territorio cantonale, incluse le zone periferiche e le zone turistiche. Gli interventi delle pattuglie della Polizia cantonale e delle polizie comunali sono state una settantina, con una trentina di multe disciplinari comminate.

Nel corso degli ultimi tre giorni si sono inoltre verificati alcuni incidenti domestici, un incidente della circolazione stradale con conseguenze di una certa gravità e due incidenti dovuti a cadute in bicicletta. Non vi sono stati per contro interventi di polizia per attività sportive a rischio e non sono state segnalate particolari affluenze di persone nelle zone del Cantone di solito altamente frequentate.

In generale si è dunque trattato di un fine settimana all’insegna del comportamento responsabile, che dimostra una profonda presa di coscienza da parte della popolazione sulla serietà dell’emergenza sanitaria tuttora in corso. È stato inoltre rilevato che nelle prossime settimane sarà fondamentale la continuità nel rispettare le distanze sociali e le norme d’igiene accresciute e che solo in questo modo si potrà fare la differenza e tornare a una situazione di normalità.

Per quanto concerne i recenti sviluppi nell’ambito del lavoro, sono stati approfonditi sia il tema delle indennità perdita di guadagno per gli indipendenti sia quello del lavoro ridotto.

Sul primo punto, il Direttore dell’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), Sergio Montorfani, ha ricordato come lo scorso 20 marzo siano stati presi provvedimenti a livello federale per attenuare le ripercussioni economiche della diffusione del Coronavirus (Covid-19) sulle imprese e sui lavoratori colpiti. Tra questi rientrano le nuove IPG Corona, la cui esecuzione è stata affidata alle Casse di compensazione AVS. L’indennità ammonta all’80% del reddito medio lordo dell’attività lucrativa conseguito prima dell’inizio del diritto, fino a un massimo di 196 franchi al giorno.

Per permettere l’erogazione delle indennità entro un mese dalla loro creazione, tutte le casse AVS pubbliche o private della Svizzera si sono impegnate per riorganizzare in tempi molto rapidi la propria attività. Lo stesso vale per la Cassa cantonale di compensazione AVS, che finora ha ricevuto circa 11’000 richieste, provenienti in massima parte da indipendenti in difficoltà a seguito della chiusura delle attività decretata nel Cantone Ticino. Da domani, martedì 14 aprile, verranno effettuati i primi versamenti, che secondo una stima approssimativa potranno complessivamente ammontare a circa 40-50 milioni di franchi al mese.

Sergio Montorfani ha altresì ricordato, come comunicato giovedì scorso dall’Autorità federale, che anche gli indipendenti che hanno dovuto interrompere le proprie attività a seguito delle decisioni cantonali possono beneficiare, al pari delle aziende che hanno dovuto interrompere le proprie attività a seguito dell’ordinanza federale, delle IPG Corona. È invece ancora attesa una decisione da parte del Consiglio federale per quanto riguarda le richieste degli indipendenti che operano in settori non colpiti da ordini di chiusura ma che, a seguito delle disposizioni federali e cantonali, hanno subito una riduzione, se non un arresto, delle attività.

Quanto al tema del lavoro ridotto, la Capo Sezione del lavoro Claudia Sassi ha informato che, a oggi, sono giunte circa 13000 domande di preannuncio riguardanti circa 100’000 lavoratori. Ciò equivale a una spesa, da parte dello Stato e in favore delle aziende, di oltre 300 milioni di franchi al mese.

Il Cantone si è da subito attivato per ottimizzare questo strumento e far tempestivamente fronte alla grande mole di richieste pervenute, potenziando gli effettivi, attivando una hotline dedicata, e creando un formulario online per l’inoltro delle domande. Una copia firmata deve essere spedita all’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro per poter elaborare la richiesta.

Si ricorda inoltre che, a livello federale, il termine di preannuncio è stato abolito, mentre è stata aumentata la durata dell’autorizzazione al lavoro ridotto da 3 a un massimo di 6 mesi. Le aziende che hanno già ricevuto una decisione otterranno entro la scadenza del periodo di lavoro ridotto autorizzato una nuova decisione, che terrà conto delle modifiche.

Sul fronte della disoccupazione, anche gli Uffici regionali di collocamento (URC) del Cantone hanno adottato alcune misure volte a proteggere le persone in cerca di impiego dalla diffusione del Coronavirus (Covid-19).

In primo luogo, le iscrizioni alla disoccupazione sono da effettuare via e-mail, seguendo le indicazioni presenti sul sito www.ti.ch/sezione-lavoro. In secondo luogo, fino a nuovo avviso la documentazione che attesta le ricerche di lavoro svolte a partire dal mese di marzo non va né consegnata né spedita all’URC, ma conservata e tenuta a disposizione del proprio consulente per eventuale presentazione alla ripresa dei colloqui. La prova delle ricerche di lavoro riprenderà entro un mese dalla fine della validità dell’Ordinanza Covid-19.

Infine, dal 1° marzo 2020 fino al termine di validità dell’Ordinanza Covid-19 relativa all’assicurazione contro la disoccupazione, tutti gli assicurati che hanno avuto o ne hanno diritto beneficiano di 120 indennità di disoccupazione giornaliere supplementari.

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