Avrà inizio nella giornata di domenica la distribuzione porta a porta delle mascherine lavabili ordinate dal gruppo Alpini di Bosco – Montegrino per offrire un supporto reale alla comunità nello svolgimento quotidiano delle mansioni che, nonostante l’isolamento e l’emergenza coronavirus, devono necessariamente svolgersi all’esterno delle abitazioni.
Un servizio gratuito da cui trarranno giovamento circa settecento famiglie. Il gesto, inoltre, si aggiunge alla recente adesione del collettivo, insieme al Gruppo musicale boschese, alla campagna di raccolta fondi lanciata dalla sezione Alpini di Luino per sostenere l’ospedale da campo di Bergamo, a dimostrazione di quanto le due realtà del piccolo borgo della Valtravaglia siano sensibili non solo alle esigenze delle persone durante la pandemia – dentro e fuori i confini del paese – ma anche alle dinamiche attraverso cui contribuire lasciando un segno tangibile del proprio impegno in favore del prossimo.
Per realizzare la raccolta di mascherine, gli Alpini del paese, guidati dal capogruppo Sergio De Vittori, hanno ottenuto il fondamentale sostegno economico della famiglia Locatelli, proprietaria della ditta luinese Ratti e residente proprio a Montegrino, dove la stessa famiglia ha avviato parecchio tempo fa la sua prima azienda.
“Hanno subito condiviso la nostra proposta, accettando l’idea di collaborare – racconta De Vittori -. Per questo li ringrazio di cuore, a nome di tutto il gruppo. Venendo ai dispositivi – sottolinea il capogruppo – ne consigliamo l’utilizzo solo a chi esce per la spesa e l’acquisto dei generi di prima necessità. Ogni mascherina potrà reggere un numero massimo di cento lavaggi, ma per tutte le informazioni sul corretto utilizzo, rimandiamo alla lettura del foglio di istruzioni (consultabile cliccando qui, ndr) che consegneremo insieme al materiale.
“Gli Alpini come sempre vogliono aiutare concretamente i propri concittadini e sperano che con questo piccolo gesto, ognuno di noi possa recarsi a fare la spesa o le proprie improrogabili commissioni, con un presidio oggi difficilmente reperibile in commercio“. Questo il messaggio conclusivo del gruppo, ancora più stretto attorno alla sua comunità in attesa che il rischio contagio e la diffusione del virus esauriscano la loro azione.
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