Cunardo | 2 Aprile 2020

Cunardo, una collana di cuori fuori da scuola: il gesto speciale di un 11enne

Luca si è rivolto a compagni ed insegnanti con alcuni disegni, carichi di significato, per la giornata mondiale sull'autismo. "Mi mancate, vi voglio bene"

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Si celebra oggi in tutto il mondo la tredicesima giornata della consapevolezza sull’autismo, istituita dall’Onu per migliorare la conoscenza del disturbo del neurosviluppo che ancora causa isolamento sociale, una condizione in parte sperimentata oggi su larga scala a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Come ci si sente ad essere isolati? Con le conseguenze portate dal coronavirus è ora un po’ più chiaro a tutti, anche se questa momentanea e anomala condizione non è propriamente paragonabile ai problemi nei rapporti interpersonali di cui l’autismo è purtroppo ostaggio in tutti i contesti dove l’imbarazzo prevale sulla naturalezza.

Diversità non è sinonimo di inferiorità, e a ricordarlo con un gesto spontaneo e carico di significato, in una giornata simbolo come quella di oggi, è un ragazzo cunardese di undici anni, compiuti giusto lo scorso 31 marzo.

Luca frequenta la quarta elementare all’istituto comprensivo “Vaccarossi”, la scuola del paese. I compagni e le ore trascorse con loro tra i banchi gli mancano terribilmente. “Posso fare una passeggiata di circa mezz’ora al giorno in accordo con la neuropsichiatria e seguendo le regole del decreto – ha raccontato lui stesso -. Domani (oggi, ndr) sarà il 2 aprile, giornata mondiale dell’autismo. Solitamente la mia scuola si colora di blu e le mie insegnanti organizzano sempre tante sorprese“.

Quest’anno la sorpresa è giunta direttamente da lui, Luca, splendido esempio di come una problematica che è spesso fonte di disagio e di difficoltà, possa diventare motivo di orgoglio e trasformarsi in una straordinaria dimostrazione di affetto che abbraccia un’intera famiglia allargata, come a volte si rivela essere una classe o una realtà scolastica nel suo insieme, quando è forte il senso di comunità.

A Luca le insegnanti mancano quanto i compagni, in queste settimane in cui le giornate talvolta soffocano lo spirito di iniziativa, la voglia di rimanere attivi e concentrati su qualcosa, a causa della ripetitività e di una condizione che può a tratti farsi surreale per le persone bloccate tra le mura di casa.

Il suo gesto ha infranto la monotonia in modo sorprendente e inaspettato. “Quest’anno la sorpresa l’ho fatta io a loro – ha spiegato il ragazzo -. Insieme alla mia famiglia ho preparato un lavoretto che ho poi appeso al cancello della scuola”. Una collana di carta colora l’ingresso principale. E’ composta da un cuore rosso per amici e compagni e da dieci cuori blu, uno per docente. “Al loro interno ho lasciato scritto un pensiero per ogni mia adorata insegnante. Mi mancate tutti, vi voglio bene”.  L’autismo è anche questo.

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